E la Corte penale internazionale
apre per “crimini di guerra”
una inchiesta nei confronti di Israele

epa04579206 A Palestinian activist with a placard calling to bring Israel to the ICC during a protest near the Jewish settlement of Efrat in the Gush Etzion bloc in the West Bank, near Bethlehem, 23 January 2015. EPA/ABED AL HASHLAMOUN

La procuratrice capo della Corte penale internazionale (Cpi), con sede all’Aja, Fatou Bensouda, ha annunciato di avere aperto un’inchiesta “per crimini di guerra” nei territori palestinesi. “Sono convinta che vi sia una base ragionevole per avviare un’indagine sulla situazione in Palestina ai sensi dell’articolo 53-1 dello Statuto”, ha scritto. “In sintesi, sono convinta che crimini di guerra sono stati o vengono commessi in Cisgiordania, in particolare a Gerusalemme est, e nella Striscia di Gaza”.

Fatou Bensouda

Fatou Bensouda

La decisione, è “un giorno nero per la verità e la giustizia”, ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu, secondo cui è “una decisione senza basi e oltraggiosa”. Una mossa che “ignora la storia e la verità quando sostiene che l’atto stesso che gli ebrei vivano nella loro patria ancestrale, la terra della Bibbia, sia un crimine di guerra”. Netanyahu ha ribadito che “la Palestina non è mai stata uno Stato”. “Non rimarremo in silenzio”, ha proseguito.

fghgfh800x392.20181224T164335

Benyamin Netanyahu

“La Corte – ha sottolineato il premier israeliano – non ha giurisdizione in questo caso. La Corte ha giurisdizione solo sulle petizioni proposte da stati sovrani. Ma qui non c’è mai stato uno stato palestinese”.
Secondo Netanyahu, la decisione del Procuratore ha “cambiato la Corte in uno strumento politico per delegittimare lo Stato di Israele. Il Procuratore ha completamente ignorato gli argomenti legali che le abbiamo presentato”.

(Ansamed)

Condividi