E la Polonia rende onore
alla Brigata delle Montagne
che era alleata dei nazisti

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Rappresentanti del governo e militari polacchi hanno reso omaggio, insieme a veterani di guerra, a una brigata clandestina dell’era della Seconda Guerra Mondiale che collaborò con i nazisti tedeschi. Critiche all’iniziativa sono giunte dagli eredi dei partigiani polacchi e dal rabbino capo della Polonia il quale, invitato all’evento, lo ha respinto definendolo “un insulto personale”.

Verso la fine della guerra alcuni militari si sono alleati ai nazisti per combattere contro l’armata rossa. Le cerimonie in onore della Brigata delle Montagne della Santa Croce, il 75° anniversario della formazione, sono cominciate con una Messa a Varsavia celebrata sotto il patrocinio ufficiale del presidente Andrzej Duda e alla presenza di funzionari del partito al potere, la formazioni sovranista e cattolica di destra Diritto e Gustizia di Jaroslav di Kaczyński.

Andrzej Duda

Andrzej Duda

Il governo di destra ha così colto l’occasione per unirsi alle iniziative promosse dall’estrema destra. La Polonia aveva all’epoca un grande esercito clandestino tutt’altro che collaborazionista.

Jaroslav di Kaczyński

Jaroslav di Kaczyński

Il tentativo di riabilitazione della brigata è cominciato quando il Primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki ha onorato i suoi caduti in un cimitero a Monaco di Baviera (truppe tedesche), nel febbraio 2018 accusando gli ebrei di aver avuto parte nell’olocausto. Proteste internazionali, ma il premier di Varsavia insiste e offende ancora:«Anche gli ebrei colpevoli».

La Polonia, terra dei maggiori e più terribili campi di sterminio nazisti, ha molto da farsi perdonare. Ed è scontro politico internazionale a destra. La reazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: «Affermazioni oltraggiose che dimostrano incapacità di comprendere la Storia e mancanza di sensibilità per la tragedia della nostra gente».

Entrata del Campo di sterminio di Soriborf

L’entrata del Campo di sterminio di Soriborf

La legge che vieta di definire «campi di morte polacchi» i Lager nazisti nella Polonia occupata come Auschwitz, Treblinka, Belzec, Sobibor, presentata come una forma di difesa della «reputazione» del Paese dalle accuse di collaborazionismo e antisemitismo (tutt’ora diffuso in Polonia).

La successiva contrapposizione frontale con i partner, dall’Europa al Medio Oriente, ha rafforzato il clima d’assedio. E già lo scorso anno, il premier, seguace di Jaroslaw Kaczynski, ha esacerbato gli animi rendendo omaggio ai caduti della ‘Brigata delle montagne della Santa croce’. Allora, sui muri dell’ambasciata polacca a Tel Aviv erano comparse svastiche e scritte oscene.

(Ansa, Remocontro)

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