E la Romania si avvia
ad avere una premier
di fede musulmana

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di Francesco Curridori

La Romania si appresta ad avere un primo ministro di fede musulmana. Il Partito socialdemocratico, che lo scorso 11 dicembre ha vinto le elezioni con il 45 per cento dei voti, ha indicato Sevil Shhaideh, una donna musulmana appartenente alla minoranza tatara, come prossimo capo del governo.

In Romania, di norma, diventa primo ministro il leader del partito vincitore ma, stavolta, il presidente romeno Klaus Iohannis ha chiesto di non presentare candidati premier con precedenti penali, escludendo di fatto, Liviu Dragnea, leader del Partito Socialdemocratico. Dragnea, infatti, lo scorso aprile, era stato condannato a due anni di carcere, con sospensione condizionale della pena, perché accusato di brogli elettorali avvenuti nel corso di un referendum del 2012. Il Partito Socialdemocratico ha, quindi, deciso di candidare Shhaideh perché, (come spiega ilPost) intende smarcarsi dalle accuse di eccessiva ortodossia e nazionalismo. Se la sua nomina sarà approvata dal Parlamento, Shhaideh diventerà la prima donna e la prima persona musulmana a ricoprire l’incarico di capo del governo nella storia del paese.

Sevil Shhaideh e Liviu Dragnea

Sevil Shhaideh e Liviu Dragnea

Shhaideh, 52 anni, pur avendo ricoperto per sei mesi l’incarico di ministro dello Sviluppo regionale, non è un politico molto in vista in Romania e dentro il partito, anche se è considerata molto vicina alle posizioni di Dragnea. Ha lavorato per anni come economista all’interno di amministrazioni locali e regionali e ha passato la maggior parte della sua carriera a Costanza, una città sulla sponda occidentale del Mar Nero. Secondo alcuni commentatori la probabile elezione di Shhaideh non piacerà a una buona parte dell’elettorato, perché ciò significherebbe affidare le due più importanti cariche dello Stato a due esponenti di minoranze etniche e religiose dato che il presidente Iohannis è un protestante di origini tedesche. In Romania, inoltre, l’80 per cento della popolazione è di fede cristiana ortodossa e solo l’1 per cento è musulmano.

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Sevil Shhaideh

Bisogna considerare però che l’Islam che si pratica in Romania, quello della minoranza tatara, è molto moderato e che Shhaideh non indossa nemmeno il velo. Per l’Europa si tratterebbe della prima volta di una donna musulmana premier in uno stato in cui l’Islam non è la religione prevalente. I precedenti risalgono al 1990 Tansu Ciller in Turchia, mentre dal 2011 al 2016 il Kosovo è stato guidato d Atifete Jahiaga. Entrambi i paesi però sono a maggioranza musulmana. Questa svolta, però, non dovrebbe portare la Romania a cambiare la sua posizione contraria all’accoglienza dei migranti. Radu Magdin, un analista politico, ha spiegato: “Ironicamente, il fatto che sia musulmana la frenerà dall’essere troppo aperta in questioni come quella dei richiedenti asilo, perché sarebbe molto semplice demonizzarla e accusarla: “Per forza dici queste cose, sei musulmana”.

(il Giornale)

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Gianpaolo Santoro

Gianpaolo Santoro

Giornalista