E l’Anpi compatta
si schiera con i terroristi

di Daniel Mosseri –

Smantellare gli insediamenti israeliani, definiti «coloniali», liberare i «prigionieri palestinesi e i leader dell’intifada che giacciono in carcere da quasi 20 anni».

Fabrizio De Sanctis

L’ultimo appello massimalista contro Israele non è di Hamas ma del presidente provinciale dell’Anpi di Roma, Fabrizio De Sanctis, intervenuto sabato scorso in Campidoglio a una manifestazione di sigle propal, nello sventolio di bandiere che chiedevano fra l’altro un solo stato in Palestina per arabi ed ebrei.

Carla Nespolo

Un progetto che, associato col ritorno auspicato da De Sanctis nei confini dello Stato ebraico di alcuni milioni di profughi palestinesi, equivale a chiedere la fine di Israele. A nulla sono valse le proteste della comunità ebraica di Roma. Anche Emanuele Fiano ha ricordato all’Anpi che in carcere in Israele si finisce dopo regolare processo se si è ucciso qualcuno.

Ma nulla incrina il muro ideologico dell’antisionismo per cui un terrorista che uccide un bambino israeliano è considerato al pari di un combattente antinazista. Le parole di De Sanctis, ha ribadito la numero uno dell’Anpi Carla Nespolo, «le condivido».

   (Libero)

 

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