E morto Piero Terracina

 

Piero Terracina durante la manifestazione delle  " Stolpersteine " , pietre d'inciampo, dell'artista tedesco Gunter Demnig in Piazza Rosolino Pilo, 28 gennaio 2010.  ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Piero Terracina

di Carmen Plotino –

È morto a Roma a 91 anni Piero Terracina, uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz. Ex dirigente d’azienda italiano, ultimo dei quattro figli di Giovanni Terracina e Lidia Ascoli, a partire dagli anni ottanta, ha svolto un’attività di testimonianza, affinché tali e simili orrori non si ripetano, partecipando a incontri in scuole, associazioni, università, con dedizione e grande generosità. Come quando ha risposto a un giovane tedesco che in un biglietto gli scrisse di perdonarlo per quanto subìto per gli errori dei fascisti tra i quali suo nonno: «L’importante è riconoscere e capire la lezione, qual è la via giusta e quale la sbagliata. Per dirla francamente non si è trattato di errori, ma di crimini. Le colpe dei nonni, però, non devono ricadere sui nipoti, come quelle dei padri sui figli».

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Carmen Plotino

«La Comunità ebraica piange la scomparsa di un baluardo della Memoria – ha scritto in una nota Ruth Dureghello, presidente della Comunità ebraica di Roma – Piero Terracina ha rappresentato il coraggio di voler ricordare, superando il dolore della sua famiglia sterminata e di quanto visto e subìto nell’inferno di Auschwitz, affinché tutti conoscessero l’orrore dei campi di sterminio nazisti. Oggi piangiamo un grande uomo e il nostro dolore dovrà trasformarsi in forza di volontà per non permettere ai negazionisti di far risorgere l’odio antisemita».

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Tanti i messaggi di cordoglio alla notizia della scomparsa di Terracina, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti promette che «le sue parole continueranno a vivere», mentre per il premier Giuseppe Conte, quanto fatto in questi anni da Terracina «è patrimonio per i giovani che ora va alimentato perché possa trasmettersi alle future generazioni». «Quella di Terracina è stata una testimonianza importante e cruciale degli orrori del nazifascismo, una testimonianza che nel tempo ha rafforzato la nostra memoria, dando una rilevante spinta culturale e civile», ha detto il capo politico del M5s e ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

(Corriere della Sera)

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