Ebraica, le mani della felicità
A Roma dal 7 al 10 settembre

Torna anche quest’anno l’ormai consueto appuntamento con EBRAICA – Festival Internazionale di Cultura, giunto alla sua tredicesima edizione e dedicato alla felicità. Il Festival prosegue le attività iniziate domenica 6 settembre, Giornata Europea della Cultura Ebraica, che quest’anno ha scelto Roma, che conta la Comunità ebraica più antica della Diaspora, come Città Capofila di un vasto programma di eventi sparsi in tutta la penisola che hanno come filo conduttore il tema dei “percorsi Ebraici”.

Promosso dalla Comunità Ebraica di Roma e curato da Marco Panella, Ariela Piattelli e Raffaella Spizzichino, Happy Hands è il titolo di questa edizione perché le mani, della felicità sono strumento e testimoni e mai come in questo periodo di distanziamento umano forzato ce ne siamo potuti rendere conto.

Felicità, quindi, che il Festival – con i suoi ospiti – racconterà come scansione fondamentale dell’esistenza, ricerca e moto perpetuo, unità di misura creativa, rigeneratrice ed esistenziale. Una spinta creativa e rigeneratrice che lo stesso Festival raccoglie per primo, raddoppiando la durata del suo cartellone che, tra una prima settimana in versione digitale e una seconda in versione live presenta al pubblico un programma che si snoda in dieci giorni di appuntamenti.

Dal 7 al 10 settembre, infatti, con contenuti esclusivamente online, sono previsti collegamenti con grandi ospiti italiani e internazionali come Eshkol Nevo, Chiara Gamberale, Luciano Floridi e Assaf Inbari, mentre a partire da domenica 13 settembre a mercoledi 16 il Festival entrerà nel vivo e si svolgerà in presenza e in sicurezza e seguendo le normative vigenti e in streaming sui canali social del festival.

La Notte della Cabbalà, Domenica 13 settembre, continuerà ad animare il Festival e a far diventare il cuore di Roma laboratorio a cielo aperto del dialogo tra culture diverse e per celebrare, ancora una volta, il sodalizio tra la Capitale e la Roma ebraica. Per una notte il Quartiere Ebraico si trasforma in un luogo di dialogo tra culture diverse dove, tra memoria e modernità, si alterneranno gli interventi di intellettuali e artisti italiani, con una maratona di eventi culturali, visite guidate e aperture straordinarie del Museo Ebraico e della Casina dei Vallati (Museo della Shoah).

Tra gli eventi più attesi di quest’anno, un reading di alcuni brani tratti dal Vocabolario dei desideri di Eshkol Nevocon Paola Tiziana Cruciani, Massimo Ghini, Irene Ferri e Marco Bonini, un omaggio ai 100 anni di Franca Valeri in un talk con Luca Verdone ed Enrico Vanzina e la presenza di Catena Fiorello.

 (Shalom)

 

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