Ed ora l’Autorità Palestinese
non riconosce la classificazione
delle aree della Cisgiordania

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 Nel contesto delle misure di disimpegno dagli accordi di Oslo con Israele – preannunciate il mese scorso dal presidente Abu Mazen – il premier Mohammed Shtayeh ha annunciato che d’ora in poi l’Autorità nazionale palestinese non si sentirà più vincolata dalla spartizione della Cisgiordania. In pratica non riconosceranno più la divisione  “concordata” delle  aree.

E cioè le aree A (di totale autonomia palestinese), aree B (sotto controllo misto israelo-palestinese) ed aree C (sotto controllo amministrativo e di sicurezza israeliano).

epa07537972 Prime Minister of the State of Palestine Mohammad Shtayyeh at the start of an annual spring meeting of the international donor group for Palestine (AHLC) at the European Commission in Brussels, Belgium, 30 April 2019. EPA/STEPHANIE LECOCQ

Mohammad Shtayyeh

“Ora – ha annunciato Shtayeh, secondo la agenzia di stampa ufficiale Wafa – considereremo tutte le zone C come se fossero A”.

Le aree C, ricorda la Wafa, sono il 61 per cento della Cisgiordania. Questo sviluppo, ha spiegato Shtayeh, è legato alla demolizione di case palestinesi avvenuta due settimane fa a sud di Gerusalemme, a ridosso della barriera di sicurezza, all’interno di Zone A. “Visto che l’occupazione (Israele, ndr) non rispetta gli accordi, anche noi – ha avvertito – non ci atterremo più alla classificazione delle aree della Cisgiordania”.

(Ansamed)

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