Ed ora vediamo chi chiede scusa
per il fango su Israele
e la morte della povera neonata

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di Niram Ferretti –

Il Ministero della Sanità di Hamas. Attenzione, non l’IDF, il Ministero della Sanità di Hamas, rimuove dalla lista delle vittime del tumulti del 14 di maggio al confine tra Israele e Gaza, la bambina di otto mesi che era diventata il simbolo della violenza israeliana, della spaventosa crudeltà dell’esercito.

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Niram Ferretti

Potere accusare gli israeliani di uccidere i bambini è uno dei must immarcescibili della propaganda propal. La piccola, a cui va la mia pietà umana, non è morta a causa delle inalazioni dei gas lacrimogeni. Sì, si sapeva già, ma non era ancora un dato ufficiale.

Ora ci aspettiamo che da “Il Fatto Quotidiano” a “La Repubblica” per proseguire con il resto dei quotidiani italiani (per non parlare di quelli internazionali), vengano pubblicati articoli che lo sottolineano.

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Corrado Formigli

Qui da noi, il mullah Formigli, ha allestito una delle sue mirabili trasmissioni puntando sulla morte della piccola come simbolo della violenza israeliana.

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Massimo Gramellini

Un altro fenomeno del teatrino progressista, il coiffeur delle parole, Massimo Gramellini, ha scritto un articolo in cui la bambina morta si stagliava come simbolo della “sproporzione della risposta” israeliana, e così via. E’ giusto mancata l’omelia di Bergoglio. Tutto come da copione, senonché la verità poi fa capolino, inesorabilmente, i fatti vengono capovolti, i numeri smentiti e ridimensionati, le “vittime civili” diventano miliziani o affilati di Hamas. E’ sempre stato così, da Jenin a Piombo Fuso, a Margine di Protezione.

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Dopo la demonizzazione nei confronti di Israele, l’abituale orgia delle accuse, l’osceno teatro dell’infamia a cui partecipano anche tante belle coscienze illuminate ebree, come i firmatari dell’appello perchè “tacciano i cannoni”, si scopre che Israele, come al solito, ha agito per difesa, ha fatto quello che non poteva non fare, ha agito al meglio di come poteva agire in una situazione di massima emergenza.

 

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