Einstein dopo Anna Frank
Adesso basta!

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di Gianpaolo Santoro –

Peggio, sempre peggio, irrimediabilmente peggio. Un’onda lunga di antisemitismo pervade l’Europa. Gli episodi si susseguono in modo sconcertante. E’ necessario fare qualcosa. L’ultimo episodio viene una volta ancora dalla Germania. Solo una settimana fa eravamo costretti a commentare l’immagine di Anna Frank sul portale Ruhrbarone.de con la divisa dello Schalke, (sulla scia dello sfregio degli ultra laziali che avevano fatto indossare al simbolo dell’Olocausto la maglietta giallorossa della Roma) che eccoci di fronte ad un’altra iniziativa antisemita.

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La comunità ebraica di Göttingen, con una lettera all’università, ha protestato per una mostra organizzata dall’Ateneo (artisti del gruppo KomiTee) che denotava chiari segnali antisemiti e di razzismo. L’immagine della mostra era un Albert Einstein con le orecchie di maiale, un tema antisemitico che fu descritto per la prima volta nella Germania del XIII secolo. Una iniziativa che non poteva passare inoservata.

Efraim Zuroff, responsabile dell’ufficio di Gerusalemme del centro di Simon Wiesenthal, ha detto al Jerusalem Post  che  la vicenda di  Göttingen “è un esempio di stupidità e antisemitismo”.
DOAz3v5XUAAf0jIC’è un clima inquietante. Due mesi fa la sinagoga di Ulm, la città natale di Einstein nella Germania meridionale, è stata vandalizzata ripetutamente. Einstein come Anna Frank un simbolo positivo da abbattere. E non è un’azione isolata, gruppetti sporadici. E’ di più, molto di più. Il centro educativo per adulti di Ulm, finanziato dal comune, è un focolaio di attività anti-israeliana ormai da alcuni anni. L’ultima iniziativa? Una serie di altoparlanti che sostengono tutto il giorno il movimento Boycott, Divestment e Sanctions contro Israele.

Fortunatamente qualcosa si sta movendo. Un emendamento (dell’europarlamentare Fulvio Martusciello presidente della delegazione Ue-Israele) al rapporto “management and disposal of frozen and confiscated property” approvato in commissione Econ, prevede che chi commette reati di antisemitismo potrà vedere confiscato il suo patrimonio. Gli atti di antisemitismo vengono così equiparati ai reati di sangue e ai reati contro la pubblica amministrazione. Ora vediamo che cosa farà il Parlamento Europeo.

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Gianpaolo Santoro

Gianpaolo Santoro

Giornalista