Eran trecento, eran giovani e forti
L’esercito dei foreign fighter buoni

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di Giulio Meotti –

Sono almeno 300 gli occidentali andati a combattere contro lo Stato Islamico. Ieri è morto un italiano, Lorenzo Orsetti. Ne sono caduti 8 dall’Inghilterra, come Anna Campbell, ventisei anni figlia di un idraulico. L’Institute for Strategic Dialogue aveva pubblicato un rapporto su questi foreign fighter buoni. Ne ha censiti “almeno 300”.

Più di un volontario anti Isis su tre ha il passaporto americano. Come il ventiduenne Jordan McTgarten, ucciso mentre tentava di liberare dallo Stato islamico la città di Manbij. Si sono arruolati con i curdi e sotto le insegne di Dwekh Nawsha (la milizia dei cristiani assiri).

Lorenzo Orsetti

Lorenzo Orsetti

Fra i moventi dei volontari, la frustrazione verso la politica estera del proprio paese, la volontà specie dei veterani di “finire il lavoro iniziato” e interrotto da Obama, il desiderio di difendere le minoranze etniche e religiose oppresse dagli islamisti. Sono una delle storie più generose, strane e “diverse” del nostro tempo.

A fronte di diecimila cittadini occidentali andati in Medio Oriente a uccidere e a terrorizzare innocenti e di una Europa rimasta alla finestra mentre i curdi se la vedevano da soli sul campo, questi 300 ragazzi hanno fatto la cosa giusta. Peccato che le sonnolenti democrazie non abbiano saputo neppure riconoscerglielo.

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