Esplode l’odio contro Israele
“Il sionismo internazionale
dietro la strage del Sinai”

La gente sta fuori dalla moschea di Al Rawdah, dove è esplosa la bomba, a Bir Al-Abed, in Egitto,

La gente sta fuori dalla moschea di Al Rawdah, dove è esplosa la bomba, a Bir Al-Abed

di Adir Amon –
Abdul-Nassar Salama, uno dei più noti commentatori egiziani, scrivendo su al-Masry al-Youm , ha sostenuto che Israele è interessato a svuotare il Sinai dei suoi abitanti per poter attuare un programma espansionistico. Salama ha citato un leader tribale nel Sinai, Aref al-Akir, che alla  televisione egiziana che il massacro in cui sono state uccise 305 persone è stato “fabbricato” da Israele per svuotare il Sinai. 

Abdul-Nassar Salama

Abdul-Nassar Salama

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“Quando si verificano incidenti grandi o piccoli in qualsiasi luogo – ha scritto Salama – l’indagine dovrebbe iniziare con la domanda: ma chi si avvantaggia da tutto questo? Quando l’evento criminale è così grande che va oltre che va il livello dell’umanità, allora dovremmo cercare il movente verso personaggi senza umanità. E non c’è niente di più criminale del sionismo internazionale. E dei massacri commessi da loro. Nessuno può negare che solo Israele è interessato a svuotare il Sinai dei suoi cittadini, nessuno può negare che Israele voglia tornare nel Sinai, nel luogo dove Dio ha parlato a Mosè, il suo profeta”.

attentato-moschea-sinai-egitto-675Israele e l’Egitto vogliono scambiarsi informazioni di intelligence per combattere gli insorti dello Stato islamico? Per Salama è solo un piano per indebolire l’Egitto. “C’è uno schema alternativo che poggia sugli eventi del Sinai. Vogliono creare instabilità nel Sinai, scoraggiare il turismo, indebolire il tessuto economico della zona.  E così Israele è diventato il posto più sicuro per il turismo e gli investimenti nella regione. Ma non è tutto. La confusione e la tensione in Egitto hanno fatto sì che molti giovani egiziani andassero a lavorare in Israele e sposassero donne israeliane e questa è un’altra catastrofe”.

Jamal Hamdan

Jamal Hamdan

Nel suo delirante editoriale Salama cita più volte anche Jamal Hamdan che ha scritto che la battaglia con Israele è “una lotta per la sopravvivenza, loro o noi, non una lotta per i confini ma una lotta per l’esistenza. Israele vuole un impero che si estenda dal Nilo all’Eufrate, vuole svuotare gradualmente la regione dei suoi abitanti originali e dei legittimi proprietari”.

 

 

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