Fake news 2/ “Tel Aviv on the Seine”
Come costruisco l’odio contro Israele

Una donna gioca a beach tennis presso l'attrazione balneare Tel-Aviv sur Seine come parte della 14a edizione di Paris Plages

“Tel-Aviv sur Seine”, la grande sceneggiata d’odio contro Israele organizzata a tavolino

 di David Horovitz –

Sforzi sofisticati per danneggiare Israele diffondendo notizie false sui social media sono in corso da anni. Un esempio su tutti: nell’agosto 2015, il sindaco di Parigi Anne Hidalgo ha ospitato un festival di un giorno “Tel Aviv on the Seine”, in collaborazione con il suo omologo del sindaco di Tel Aviv, Ron Huldai. L’evento è andato avanti come previsto, ma solo dopo che il primo ministro Manuel Valls l’ha sostenuto, e ha appoggiato il sindaco Hidalgo, di fronte a quella che sembrava essere una grossa protesta popolare. Una vera rivoluzione. Tutto falso, ovviamente.

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David Horovitz

Era stata  solo una sofisticata campagna di “astroturfing” – un progressivo  aumento virale nella protesta dei social media – che era in realtà non era altro che un caso orchestrato di manipolazione orchestrato a tavolino.

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Nicolas Vanderbiest

A rivelarlo un ricercatore social belga, Nicolas  Vanderbiest, che due giorni prima dell’evento ha dichiarato che politici, giornalisti francesi, siti di giornali erano stati bombardati da decine di migliaia di tweet anti-israeliani che chiedevano la cancellazione del festival, tweet che venivano generati automaticamente da un unico software.

I manifestanti pro-palestinesi Gaza Beach recitano slogan a margine di Tel Aviv Sur Seine un evento sulla spiaggia che celebra Tel Aviv, nel centro di Parig

I manifestanti pro palestinesi protestano per Tel Aviv Sur Seine

Convinti che  questa ondata di protesta su Twitter fosse autentica e che l’evento avrebbe potrebbe scatenare una pericolosa ondata di violenze, coinvolgendo attivisti filo-palestinesi e loro sostenitori, i giornalisti preoccupati scrissero articoli in prima pagina in tal senso nei maggiori quotidiani francesi, mettendo in discussione la decisione di Hidalgo di autorizzare “Tel Aviv on the Seine”.

Ma come in una valanga il giorno dopo le principali emittenti televisive francesi ripresero il tema, discutendo in notiziari e talk show sull’opportunità o meno della manifestazione .

gendarmi camminano sulla banchina del fiume vicino alla spiaggia

Gendarmi sulla banchina del fiume vicino alla spiaggia

Morale? Il giorno di “Tel Aviv on the Seine” c’era una sorta di stato di guerra, quasi mille poliziotti chiamati a gestire quello che non si   rivelò essere un problema. “La presenza della polizia così numerosa   ha dato una sfumatura assurda e opprimente all’evento” si lesse il giorno dopo.

La crisi dell’astroturfing “Tel Aviv on the Seine”, ha rappresentto un punto di svolta  ed ha spinto Yuval Rotem, il direttore generale del  Ministero degli Affari Esteri alla creazione di un dipartimento di   “Diplomazia Algoritmica” nel ministero, presieduto dal diplomatico Elad Ratson, il compito di cercare di evidenziare e aiutare a contrastare questo tipo di manipolazione algoritmica di opinione pubblica contro Israele.

(2.continua)

(The Times of Israel)

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