Voleva fare una strage
Fallito l’assalto finale
alla sinagoga di Halle
nel giorno dello Yom Kippur

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Almeno due persone sono state uccise di fronte a una sinagoga ad Halle, la maggiore città della Sassonia-Anhalt, nella parte orientale della Germania durante un assalto a colpi di arma da fuoco. Altre due persone sono rimaste ferite e sono state ricoverate all’ospedale cittadino. Un sospetto è stato fermato poco dopo dalla polizia mentre altri due complici sarebbero ancora in fuga. «Chiediamo alle persone di rimanere al sicuro nelle loro case», hanno avvertito le forze dell’ordine, a testimonianza che l’allarme non è ancora cessato. Secondo la prima ricostruzione sono stati sparati diversi colpi ed è stato lanciato un ordigno esplosivo (probabilmente una granata) sul vicino cimitero ebraico.

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Un uomo «vestito con abiti da militare», raccontano i primi testimoni oculari, avrebbe sparato a una passante e ci sarebbe stato anche un attacco a un negozio di kebab vicino. Nella sinagoga erano in corso i festeggiamenti dello Yom Kippur.

Assaltati la sinagoga e un kebab

Le due vittime sono state uccise la prima in strada, a circa 30 metri dall’ingresso della sinagoga (si tratterebbe di una donna) , la seconda all’interno di un vicino kebab (in questo caso un uomo). Il commando ha prima preso di mira il luogo di culto ebraico, aprendo il fuoco e tirando la bomba a mano e cercando di entrare all’interno. Fallito questo obiettivo, gli uomini armati hanno aperto il fuoco in strada e si sono diretti verso il fast food turco. Dopo una nuova raffica di colpi si sono dati alla fuga. In una prima dichiarazione, il ministro degli interni Horst Seehofer, ha detto di non avere al momento elementi per qualificare il movente dell’accaduto ma le indagini sono state affidate alla procura antiterrorismo di Halle.

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«All’interno almeno 70 persone»

Alla sinagoga di Humboldstrasse si stava celebrando lo Yom Kippur, la maggiore festività ebraica, caduta l’8 ottobre e che si sarebbe conclusa oggi. «All’interno del tempio c’erano tra le 70 e le 80 persone» ha detto il portavoce della comunità ebraica Max Privorotzki, precisando che gli assalitori hanno aperto il fuoco contro l’edificio cercando di entrare ma che i dispositivi di sicurezza hanno impedito l’irruzione. Tre ore dopo l’attentato i fedeli si trovavano ancora all’interno della sinagoga, protetti dai reparti speciali della polizia.

Il sito del giornale tedesco Focus riporta la testimonianza oculare di un uomo, che ha raccontato all’emittente ntv di avere assistito anche al secondo attacco, contro un negozio di kebab vicino: «Un uomo vestito in abiti militari aveva un’arma automatica e il volto coperto: ha tirato una specie di bomba dentro il negozio, ma questa è rimasta inesplosa. Allora si è avvicinato, ha sparato tre volte nel negozio e colpito una persona». Il testimone parla di «pelle chiara» dell’aggressore, ma si dice «non sicuro».

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Nuova sparatoria a 15 chilometri

Circa un’ora dopo il primo assalto c’è stata una nuova sparatoria tra la polizia e alcuni sospetti a Landsberg, una località a circa 15 chilometri da Halle, sede della sinagoga presa di mira. Sarebbe stato ferito un tassista per il quale è stato richiesto l’intervento di un elisoccorso. Nel frattempo, sempre ad Halle, è stata chiusa la stazione ferroviaria.Un sito tedesco ha pubblicato un’immagine di uno degli attentatori, vestito completamente di scuro, con un’uniforme che pare effettivamente da combattimento mentre imbraccia un fucile mitragliatore. Per i media tedeschi due persone sono ancora in fuga a piedi.

Sassonia «regno» dell’ultradestra

La comunità ebraica di Halle, città di 240.000 abitanti a una ventina di chilometri da Lipsia, conta circa 700 fedeli, quasi tutti di origine russa. La Sassonia è uno dei lander dell’ex ddr dove più forti sono i consensi per l’ultradestra, L’Afd, il partito accusato di simpatie filonaziste, alle elezioni regionali dello scorso settembre ha ottenuto oltre il 27% dei consensi, superato solo dalla Cdu votata dal 32% degli elettori. Nel 2014 L’afd aveva ottenuto il 9,7% dei voti.

(Corriere della Sera)

 

 

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