Fatah, Hamas e Lista araba
Tutti insieme contro Israele

Il rappresentante di Fatah Jibril Rajoub, a Ramallah, partecipa alla video-conferenza con il vice capo di Hamas Saleh Arouri, in collegamento da Beirut

“Israele è il nostro unico nemico”. Lo hanno proclamato Hamas e Fatah in una tele-conferenza stampa congiunta. “Stiamo parlando di una lotta comune, di una campagna sul terreno – ha detto il rappresentante di Fatah, Jibril Rajoub – Chiediamo a tutte le fazioni palestinesi di considerare la cooperazione tra Hamas e Fatah come un’opportunità storica per una lotta comune contro l’occupazione israeliana. Non abbiamo altri nemici se non Israele”.

Jibril-Rajoub

Rajoub ha definito Hamas un “partner a pieno titolo”. “Usciamo da questo incontro sotto un’unica bandiera – ha aggiunto l’esponente del movimento che fa capo ad Abu Mazen – Vogliamo voltare pagina nei rapporti con Hamas e essere d’esempio al popolo, ai prigionieri e ai martiri”. Dal canto suo il rappresentante di Hamas, Saleh Arouri, ha detto che “Hamas e Fatah non hanno mai avuto differenze nell’affrontare l’occupazione, anche quando ci scontravamo con Fatah. Dobbiamo congelare le nostre differenze in nome di un accordo strategico di lotta contro l’occupazione”.

Saleh-al-Arouri

Arouri ha elogiato Abu Mazen per aver “rifiutato di fare concessioni a Israele” e ha giurato che Hamas farà ricorso “a tutte le forme di lotta e resistenza: quando nelle intifade abbiamo lavorato insieme, abbiamo costretto l’occupazione a ritirarsi e fare concessioni”. “Il nostro conflitto con l’occupazione è un conflitto esistenziale – ha concluso Rajoub – Oggi proclamiamo un’intesa con Hamas per combattere l’annessione e l’accordo del secolo (piano Trump ndr)”.

Ayman-Odeh

Il presidente della Lista (araba) Congiunta, il parlamentare arabo-israeliano Ayman Odeh, è intervenuto alla tele-conferenza esortando Fatah e Hamas a lavorare insieme contro i piani d’occupazione israeliani. “Prendo parte a questa conferenza – ha detto Odeh – per sostenere la riconciliazione tra le fazioni: un passo necessario per combattere l’annessione, porre fine all’occupazione e arrivare a una pace giusta”.

(Israelenet)

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