Ferito a morte
Adiel non ce l’ha fatta

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di David Sinai –

Non ce l’ha fatta. Adiel Kolman, l’uomo di 32 anni, che ha subito l’attacco di un terrorista, colpito più volte al torace, una serie di pugnalate, ha perso la sua lotta per la vita. Ferito a morte. Gerusalemme piange ancora una volta.

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Adiel Kolman

Centinaia di persone hanno partecipato nelle scorse ore al suo funerale nel quartiere arabo della Città Vecchia. La commozione era tanta. Mista alla rabbia. Adiel, padre di quattro bambini, era un dipendente del Museo della città di Davide.

“Cosa posso dire di una persona così retta che ha affrontato tanti momenti nella sua difficile vita, per poi morire così?” Yael, la madre di Kolman durante la cerimonia funebre tenutasi a Kochav Hashahar, insediamento israeliano in Cisgiordania, riesce a stento a parlare. “Era il nostro gioiello, il nostro cuore. Ma ce l’hanno portato via. Avremmo voluto essere al tuo fianco più a lungo”. Le parole sono soffocate da un pianto. Straziante.

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Reuven Rivlin

“Il dolore è insopportabile – ha affermato il presidente d’Israele Reuven Rivlin –  un altro terribile, vile attacco, un’altra vittima nella Città Vecchia. Di nuovo  terrore nelle strade di Gerusalemme, la nostra capitale, dove ebrei e arabi vivono insieme da centinaia di anni. Un altro vile attacco terroristico. Ancora dolore, ancora sangue. Non permetteremo che il dolore si trasformi in una una disgrazia quotidiana. Non deve essere questa la nostra realtà”.

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