Festival della Palestina a Roma: la nota della Federazione Italia Israele

 

La Federazione delle associazioni Italia Israele, appreso il prossimo svolgimento dal 1 al 4 ottobre pv al Giardino Verano San Lorenzo nell’ambito di codesto spett.le Municipio II Roma del “Falastin Festival”
esprime profonda disapprovazione e ferma contrarietà alla partecipazione delle istituzioni e dei rappresentanti comunali alla detta manifestazione.
Lungi dal rappresentare un evento culturale, il Falastin Festival diventa manifestazione fortemente politicizzata e di sostegno a movimenti, come il BDS, che da sempre esprimono e istigano all’odio verso una nazione, lo stato di Israele che è una democrazia legittimamente riconosciuta nel consesso delle nazioni, verso i suoi cittadini, le sue aziende, la sua arte, la cultura, lo sport senza alcuna riserva od eccezione.
Il BDS e sue declinazioni utilizzano da sempre lo strumento della demonizzazione e criminalizzazione dello stato di Israele e di tutto ciò che è israeliano riproponendo la falsa rappresentazione di Israele e della sua popolazione come il risultato di espropriazioni, espulsioni e pulizia etnica e di un fantomatico piano ebraico-israeliano di eliminazione della popolazione araba.


Questa rappresentazione nega invece la realtà oggettiva fondata sulla coesistenza di diversità religiose, etniche, linguistiche e culturali, così come sulla tutela delle minoranze; prescinde dalla effettiva partecipazione della popolazione araba alla vita dello Stato e non si fonda su concrete proposte per la tutela dei diritti della minoranza araba, o per il raggiungimento di un accordo tra israeliani e palestinesi; attraverso l’uso politico del diritto internazionale e la distorsione della storia, il movimento del BDS propone la discriminazione di Israele come un atto di giustizia, mirando alla sua delegittimazione e alla sua dissoluzione quale Stato ebraico e democratico, e con maggiore aggressività e viralità rispetto a quanto avveniva in passato.
Molte di queste ONG aderenti al movimento internazionale BDS hanno comprovati stretti legami con organizzazioni terroristiche internazionali, principalmente Hamas, Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e Palestinian Islamic Jihad (tutte dichiarate terroristiche dalla UE, Stati Uniti e Israele) che utilizzano questi mezzi di lotta come complementari agli attacchi armati contro lo Stato di Israele e gli israeliani,
Molte posizioni chiave e di leadership nelle ONG facenti parte del movimento BDS sono ricoperte da condannati per atti di terrorismo.
Gli strumenti, i mezzi di comunicazione e l’intera narrativa utilizzata dal BDS ripropongono, con piena specularità, strumenti, mezzi di comunicazione utilizzati dal Nazifascismo per la campagna di boicottaggio contro gli Ebrei come parte rilevante di una massiccia campagna propagandistica antisemita, avente lo scopo di giustificare, agli occhi dell’opinione pubblica interna ed internazionale, la discriminazione e l’istigazione all’odio.


Come gli antisemiti di ieri, allo stesso modo i leaders del BDS utilizzazione la strategia della “demonizzazione delegittimazione e doppi standards contro lo stato di Israele (le 3D) non limitandosi a criticare le politiche di governo israeliano, ma espressamente rifiutare il diritto di Israele di esistere, per creare le fondamenta di un Medio Oriente senza Israele e quindi senza Ebrei. I modelli utilizzati, così apertamente antiebraici, non dovrebbero lasciar alcun dubbio sul fatto che non si tratta di legittima critica alla politica di governo ma di antisemitismo puro.
Il BDS ha contribuito a rendere la retorica antisemita con focus su Israele “accettabile”ed è riuscito a desensibilizzare l’Occidente sul tema dell’antisemitismo quando sia calato in un contesto anti israeliano. Il movimento cerca di portare il livello di odio verso Israele oggi al livello di odio verso gli Ebrei di ieri, delegittimando e demonizzando al punto di creare nell’opinione pubblica mondiale l’idea che Israele, come gli ebrei un tempo, sia un cancro da eliminare ma al contempo, ovviamente, causa l’aumento degli episodi di antisemitismo verso gli Ebrei ovunque si trovino.
Il BDS è stato dichiarato apertamente antisemita dal Simon Wiesenthal Center against antisemitism.
Il BDS e sue declinazioni sono contrari alla Costituzione italiana, ai principi democratici occidentali e a tutta la normativa internazionale e italiana contro le discriminazioni su base razziale, politica, sessuale, nazionale.
Per questi motivi
giudichiamo recisamente inopportuno oltre che contrario ai principi statutari delle democratiche istituzioni territoriali italiane il patrocinio concesso e la partecipazione di rappresentanti comunali a un evento che mira, dietro il velo della rappresentazione culturale, a dare voce e forza ad organizzazioni di dubbia natura e obiettivi ma che hanno come primo dichiarato scopo quello di ottenere il boicottaggio, di nefasta memoria, dello stato democratico di Israele.
Apprendiamo che anche i rappresentanti del Partito Democratico del Municipio II di Roma si sono dissociati dall’evento dichiarandosi fermamente contrari ad iniziative che promuovano il boicottaggio di Israele, riaffermando un valore che non può non essere condiviso in una comunità democratica, in una comunità civile.
Disponibili ad approfondire il tema, nell’interesse di tutti, chiediamo alla vostra amministrazione si dissoci dall’iniziativa ritirando il patrocinio concesso e rinunciando ad ogni forma di partecipazione e contributo.
Il Presidente della Federazione Italia Israele
Giuseppe Crimaldi
Il coordinatore dell’Osservatorio Anti BDS
Cristina Franco

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Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista