Firenze, la riapertura
del Tempio Maggiore

Il Museo Ebraico di Firenze promuove un evento per festeggiare la riapertura del Tempio Maggiore della città dopo la chiusura dovuta alla diffusione del coronavirus. L’apertura, anche se limitata e parziale, cade in concomitanza con la festività ebraica di Shavuot, a Firenze chiamata anche “Pasqua delle Rose” o Pentecoste. Un’istallazione artistica floreale si rivolge, nel nome della solidarietà, a tutta la cittadinanza fiorentina.

Pasqua delle Rose. Installazione presso il Tempio Maggiore. Progetto David Palterer

 

La riapertura del Tempio Maggiore di Firenze coincide proprio con questa festa, per cui è con particolare gioia che la Comunità ebraica fiorentina intende celebrarla con intensità e partecipazione maggiore dell’usuale, non solo per compensare il periodo in cui non ha poruto condividere i riti, ma anche per rendere indimenticabile questo evento!

L’installazione, elaborata e realizzata da David Palterer, presenta un’immagine che ricorda una tenda composta da una pioggia di rose, sospesa tra le nove arcate che delimitano l’aula centrale. Poiché siamo a Firenze, non può sfuggire l’associazione, assolutamente intenzionale, a due opere di Sandro Botticelli, che sono uno dei simboli della Galleria degli Uffizi: La Nascita di Venere e La primavera.

La pioggia di rose che s’intende istallare unisce usanze della tradizione ebraica italiana con la cultura e l’eccellenza della città, con la quale la Comunità ebraica intesse da sempre un legame di reciprocità culturale e storica.

L’iniziativa è stata promossa dalla Direzione del Museo ebraico in collaborazione con Coopculture, con la Comunità Ebraica e con l’Opera del Tempio Ebraico di Firenze. L’istallazione si compone di oltre 200 rose di diversi colori, gentilmente fornite da Flora Toscana Soc. Agr. Coop

(ArchitetturaSacra)

 

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