Firmatari del “Manifesto della razza”
La sindaca Raggi
cambia il nome a due strade di Roma

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Virginia Raggi

 Dopo la polemica su via Almirante, scoppia un altro caso su altre due vie intitolate ad altrettanti firmatari del “Manifesto della Razza”: Arturo Donaggio (direttore della clinica neuropsichiatrica dell’Università di Bologna e presidente della società italiana di Psichiatria) ed Edoardo Zavattari (direttore dell’Istituto di zoologia dell’Università di Roma, tra i principali teorici in Italia del razzismo biologico).

Edoardo Zavattari

Edoardo Zavattari

Arturo Donaggio

Arturo Donaggio

«La sindaca Virginia Raggi –si legge in un comunicato del Campidoglio- ha firmato la lettera con cui comunica ai cittadini residenti in due vie della Capitale intitolate a firmatari del “Manifesto della Razza”, via Arturo Donaggio e via Edoardo Zavattari, la decisione di procedere al cambio di denominazione». In serata, la replica di Fabrizio Ghera, capogruppo di FdI in aula Giulio Cesare: «La sindaca Raggi anziché governare pensa ad altro, e così i 5 Stelle inventano addirittura l’antifascismo toponomastico: una pagliacciata vergognosa».

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In ogni caso, il Comune pare intenzionato ad andare avanti nella sua “crociata” e utilizza proprio l’anniversario della prima firma sulle leggi razziali: «Ottant’anni fa – si spiega in una nota – fu firmato il primo dei decreti con cui il regime fascista colpì migliaia di ebrei, molti dei quali romani, togliendo loro diritti, lavoro, dignità, la possibilità di studiare, fino all’infame deportazione nei campi di concentramento».

E ancora: «Le leggi razziali furono precedute dalla firma del “Manifesto della Razza”, il documento con cui alcuni scienziati e accademici sotto- scrissero le presunte basi scientifiche che portarono a queste aberranti scelte».

Fabrizio Ghera

Fabrizio Ghera

Da qui, la decisione di cambiare nome a via Donaggio (zona Primavalle) e via Zavattari (sulla Pontina): quest’ultima intestazione venne decisa nel ’97 dalla giunta di centrosinistra guidata da Francesco Rutelli.

FdI è pronta a fare le barricate: «Sono fiero di aver presentato e fatto approvare la mozione per Almirante, nonostante la patetica retromarcia della maggioranza. Ma l’Aula non era sovrana come la stessa Raggi ha detto pubblicamente? Se i cittadini dovessero sostenere i costi per l’ultima follia targata Raggi, come Fdi faremo denuncia alla Corte dei Conti», insiste Ghera.

(Messaggero)

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