“Fra trent’anni in Europa
potrebbero non esserci più ebrei”

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Una manifestazione antisemitismo in Francia

 “Oltre l’80% degli ebrei europei si sente oggi insicuro, e oltre il 40% di loro sta pensando di lasciare l’Europa in futuro”. Lo ha sottolineato giovedì Moshe Kantor, presidente del World Holocaust Forum e del Congresso Ebraico Europeo, nel discorso d’apertura delle celebrazioni a Yad Vashem (Gerusalemme) per il 75esimo anniversario della liberazione di Auschwitz.

Moshe Kantor, the head of the European Jewish Congress, is pictured during an interview with AFP in Jerusalem on January 6, 2020. - Leaders should evoke fear of future tragedy to combat anti-Semitism, the head of the European Jewish Congress has said ahead of events marking the liberation of the Auschwitz-Birkenau death camp. Dignitaries from more than 40 countries, including Russian President Vladimir Putin and Britain's Prince Charles, are set to travel to Jerusalem later this month to mark 75 years since prisoners were freed from the Nazi extermination camp. (Photo by MENAHEM KAHANA / AFP)

Moshe Kantor

“Di questo passo – ha continuato Kantor – fra trent’anni potrebbero non esserci più ebrei in Europa. Cosa dobbiamo fare? Innanzitutto bisogna insegnare la Shoà e i pericoli posti da antisemitismo, razzismo e xenofobia. In secondo luogo dobbiamo introdurre leggi significative, e in terzo luogo farle rispettare pienamente“.

Kantor ha concluso dicendo ai leader mondiali: “Bisogna equiparare legalmente e praticamente le parole e gli atti dell’antisemitismo alle parole e agli atti dell’estremismo e del terrorismo. Altrimenti sarà troppo tardi, quando l’estremismo prenderà il potere, paese per paese: cioè il vostro potere, e il nostro comune futuro”.

(Israelenet)

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