Francia, i lumi si stanno spegnendo

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L”aggressione a Alain Finkielkraut durante la manifestazione dei gilet gialli

di Giulio Meotti –

Il filosofo francese figlio di sopravvissuti all’Olocausto, Alain Finkielkraut, teme a uscire di casa. “Non posso più mostrare la mia faccia per strada”. Finkielkraut, 69 anni, lo ha detto alla rivista Marianne, dopo che i manifestanti gli hanno quasi impedito di parlare in un’università di Parigi.

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L’articolo della rivista Marianne a Alain Finkielkraut

A febbraio ad una manifestazione di gilet gialli fu avvistato per strada vicino a casa sua, in Boulevard du Montparnasse, nel cuore di Parigi. “Ero curioso di vedere la manifestazione, quindi sono uscito”, ha detto davanti agli ebrei francesi. “Sono rimasto scioccato da quanto rapidamente sono stato riconosciuto”.

L’incontro, filmato e ampiamente diffuso dai media, è stato breve e violento. Mentre la polizia portava Finkielkraut in salvo, uno dei manifestanti, un salafita con la kaffiyeh, gli urlava: “La Francia appartiene a noi! Sei razzista! Ti odio! Stai per morire!”

In Francia, i predicatori islamici dell’odio sono liberi di circolare e aizzare le masse. Uno dei più importanti filosofi francesi, ebreo, teme per la propria vita. I Lumi si stanno spegnendo.

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