Gadi Luzzatto Voghera
“Chiedete ai musulmani
che cosa pensano degli ebrei…”

Gadi Luzzatto Voghera

Gadi Luzzatto Voghera,

“Sono misurati, misurabili e visibili. E quando c’è una crisi economica, o politica, aumentano. Il fenomeno non riguarda solo l’Italia, ma qui è diventato molto intenso. L’antisemitismo è una sorta di spia, cresce insieme con il razzismo e l’intolleranza verso gruppi etnici o religiosi, ma ha anche una sua autonomia ed è un segnale di pericolo verso alcune persone, come Liliana Segre, o verso l’intera comunità”. Lo afferma Gadi Luzzatto Voghera, direttore del Cdec, centro di documentazione ebraica, in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica.

I graffiti antisemiti trovati sul ristorante Bagelstein a Parigi il 9 febbraio 201

I graffiti antisemiti trovati sul ristorante Bagelstein a Parigi

“In Italia esiste il diritto costituzionale alla libertà di culto, ma a noi ebrei la garantisce il ministero dell’Interno. E se siamo fuori da un luogo protetto, siamo a rischio – continua Luzzatto Voghera – Non ho memoria di essere entrato in una sinagoga senza essere sotto scorta, con la camionetta appena fuori. E oggi Liliana Segre, che è sotto tutela e non sotto scorta, lo è in quanto reduce di Auschwitz, e questo ha fatto giustamente indignare il mondo. Dal punto di vista numerico siamo una comunità irrilevante, ma abbiamo alle spalle una storia importante”.

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“L’antisemitismo non è relegato all’estrema destra, o all’estrema sinistra, attraversa ogni categoria sociale. In più non vengono fatti rilievi sulle nuove migrazioni – prosegue Luzzatto Voghera – Se vado nella comunità musulmana e chiedo che cosa pensano degli ebrei, la dinamica che scatta è ancora più allarmante. Ma è non tanto l’Islam come religione, quanto il mondo islamista, che usa l’ideologia per colpire la minoranza ebraica, a favorire questo odio e far aumentare il rischio. Ma lo Stato italiano lo sa e, almeno per ora, interviene”.

(Globalist)

 

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