Gaza, si dà fuoco per la bancarella
Disoccupazione al 27 per cento

epa06902084 Palestinians mourners carry the body of Mohammed Badwan, 27, during his funeral at al-Zaitun neighborhood in the east of Gaza City, 21 July 2018. Badwan and three other Palestinians were killed a day earlier during the clashes after Friday protest in eastern Gaza Strip.  EPA/HAITHAM IMAD

Sale la tensione sociale a Gaza. Un venditore ambulante si è dato fuoco per disperazione ed ora è ricoverato in gravi condizioni in un ospedale cittadino dopo essere stato salvato dai passanti. Motivo della protesta – non la prima del genere a Gaza – un ordine della polizia che ha intimato ad Ahmed Abu Tahun, 32 anni, padre di 5 figli, originario di Jabalya, di spostare la sua bancarella perché “intralciava il traffico”.

Suo padre ha raccontato che, in mancanza di altre risorse, Ahmed cercava di guadagnare qualcosa con la vendita di giocattoli e dolciumi presso un ambulatorio da dove ogni giorno passavano bambini: con incassi minimi, “a volte solo 15 shekel al giorno” (4 euro). L’ordine di portare la bancarella al mercato generale gli ha fatto temere di non poter guadagnare più nemmeno quelli.

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La realtà economica di Gaza – secondo tutti gli indicatori e le organizzazioni internazionali – è oramai al collasso: la Striscia ha il più alto tasso di disoccupazione al mondo con il 27%.

Primo fattore ad incidere: le ripetute guerre con le ricadute economiche (soprattutto quella del 2014), il conseguente blocco politico imposto da Israele ed Egitto ad Hamas. Oggi c’e’ una cronica mancanza di energia elettrica (4-6 ore al giorno con quella che in parte arriva da Israele), di acqua potabile, e grandi difficoltà nel sistema sanitario.

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Il recente taglio Usa di 300 milioni di dollari all’Unrwa (l’agenzia per i rifugiati palestinesi dell’Onu), il mancato arrivo di aiuti promessi da Paesi terzi ed anche la politica di restrizioni economiche del presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen nei confronti del governo di Hamas, hanno peggiorato le cose. Oggi l’Unrwa, in crisi di 217 milioni di dollari nonostante il recente fund raising, ha annunciato il licenziamento di mille dipendenti temporanei aumentando inevitabilmente la tensione.

(Ansa)

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