Gaza, “trattative segrete”
per una tregua a lunga durata

epa07993394 An Israeli soldier aims his weapon during an anti-Israel protest by Palestinians in the West Bank city of Bethlehem, 13 November 2019. Reports state three were killed on 12 November by an Israeli bombing in the Gaza Strip amid an escalation of tensions that erupted following the death of a senior Islamist militant in a precision airstrike, who Israel has accused of being behind recent barrages of rockets.  EPA/ABED AL HASHLAMOUN

Hamas e Israele, dopo i recenti scontri, hanno riavviato in questi giorni negoziati indiretti per una tregua a lunga durata. Lo riferisce il quotidiano libanese Al-Akhbar secondo cui l’intesa prevede anche il tema dei prigionieri israeliani detenuti da tempo nella Striscia. Secondo il giornale – rilanciato dai media israeliani – nel pacchetto che porterebbe alla lunga tregua Hamas ci sono la costruzione, finanziata dalla Turchia, di un impianto di desalinizzazione e di un altro ospedale con somme Usa. Oltre a questo, anche l’installazione di una nuova centrale che aumenti il rifornimento elettrico della Striscia.

Nickolay Mladenov

Nickolay Mladenov

A Gaza sono trattenuti ancora i resti di due soldati israeliani, Oron Shaul e Hadar Goldin, morti durante la guerra del 2014 ma anche due civili israeliani, sconfinati per sbaglio nell’enclave palestinese.
Secondo fonti israeliane, alle trattative indirette tra le parti partecipa anche l’inviato dell’Onu in Medio Oriente, Nickolay Mladenov. Oggi, per la terza settimana consecutiva, è stata cancellata a Gaza la ‘Marcia del Ritorno’ – sostenuta da Hamas – in programma lungo la barriera difensiva di Israele con la Striscia.

(Ansamed)

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