Gaza, un fragile cessate il fuoco
Ancora missili su Israele

epa07989737 Palestinians inspect the damaged house of Islamic jihad leader Bahaa Abu al-Ata after an Israeli air strike in Gaza City, 12 November 2019. Abu al-Ata and his wife were killed after an Israeli air strike in the east of Gaza City.  EPA/MOHAMMED SABER

Un accordo fra Israele e le fazioni armate palestinesi per un cessate il fuoco immediato a Gaza è stato raggiunto   grazie alla mediazione dell’Egitto. Lo ha confermato un portavoce della Jihad islamica.   
L’esercito israeliano ha confermato il cessate il fuoco con la Jihad islamica a Gaza che ha posto fine all’operazione ‘Cintura nera’ come le forze armate hanno definito lo scontro di questi giorni.

L’esercito ha poi sottolineato di aver raggiunto i suoi obiettivi con “un duro colpo” alla Jihad islamica e alle sue capacità belliche. Ora – ha aggiunto il portavoce militare, citato dai media – il focus sarà rivolto al nord alle minacce degli alleati dell’Iran. “L’Egitto e l’Onu hanno lavorato duramente per prevenire che la più importante escalation dentro e fuori Gaza arrivasse ad una guerra”, ha detto, commentando il cessate il fuoco, l’inviato del’Onu Nickolay Mladenov secondo cui “le prossime ore e giorni saranno critiche”.

Palestinian-Islamic-Jihad-terrorists

“Tutti – ha aggiunto su Twitter – devono mostrare massimo controllo e fare la loro parte per impedire un bagno di sangue. Il Medio Oriente non ha bisogno di nuove guerre”.

Nella notte, comunque, ancora razzi palestinesi da Gaza su Rehovot, Gedera, Yavne, Ashdod, Ashkelon, Sderot, Sha’ar HaNegev, Sdot Yam, Eshkol, Lachish. E’ la solita storia

(Ansamed)

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