Gerusalemme, i libri per la pace

Il restauro della Basilica della Natività di Betlemme, in Cisgiordania, parla italiano. Protagoniste dell'intervento di ripristino del monumento per eccellenza della cristianità situato in Terra Santa, che sarà visitato anche da papa Francesco nel suo viaggio del prossimo maggio, sono infatti la Pilosio, big player europeo del settore ponteggi e casseforme con sede in provincia di Udine, e la Piacenti, storica ditta di Prato specializzata nel settore del restauro. Betlemme, 20 dicembre 2013 ANSA/UFFICIO STAMPA PILOSIO/++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY.  NO ARCHIVES ++

La Basilica della Natività di Betlemme

di Aldo Baquis –

Da 800 anni l’Ordine francescano è in Terra Santa. Da quando, nel 1217, la Custodia ripartì in diverse ‘province’ la sua missione e nacque appunto quella destinata a coprire paesi che oggi si chiamano Israele, Palestina, Siria, Libano, Giordania e Cipro e Rodi. L’ottavo centenario dei Francescani di Terra Santa – una delle comunità religiose più longeve in questa Regione – è celebrato con una serie di importanti manifestazioni religiose e culturali.

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Biblioteca generale della Custodia di Terra Santa,

Fra queste, una mostra in cui all’inizio di novembre saranno esibiti al pubblico 28 esemplari di manoscritti e di libri antichi relativi alla figura di Francesco d’Assisi. Tutti sono conservati nella Biblioteca generale della Custodia di Terra Santa, a Gerusalemme. Un’iniziativa, spiegano gli organizzatori, che rientra nel progetto ‘Libri ponti di pace’ che mira alla valorizzazione del patrimonio librario della Biblioteca Generale per farne occasione di reali momenti di conoscenza e di dialogo fra le differenti componenti della città di Gerusalemme.

L’anticipo delle celebrazioni è avvenuto l’11 giugno scorso con una messa celebrata a S. Giovanni d’Acri (Akko), il porto dove nel 1217 sbarcarono i primi frati francescani incaricati di avventurarsi nel mondo allora conosciuto in qualità di testimoni di fraternità e di pace. Guidati da frate Elia da Cortona, fondarono così una prima provincia francescana, inizialmente chiamata d’Oltremare e di Siria. Ma l’Akko in cui sbarcarono era una città tutt’altro che accogliente.

'Libri ponti di pace

Un predicatore crociato, Jacques de Vitry, ebbe a denunciare allora i costumi depravati di parte degli abitanti, cristiani e non, i numerosi adulteri, la pubblica prostituzione. “Ogni notte – esclamò – avvengono qua omicidi”. Il cibo poi scarseggiava, e mancavano i cavalli. Da allora, malgrado le difficoltà vissute in una Regione caratterizzata da sconvolgimenti frequenti e sanguinosi, i ‘frati della corda’ hanno continuato a portare avanti la loro missione di evangelizzazione. Ne ha dato atto lo stesso Papa Francesco in una lettera indirizzata loro in occasione delle celebrazioni: “Assidui nella contemplazione e nelle preghiera – ha scritto – semplici e poveri, obbedienti al Vescovo di Roma, siete impegnati anche nel presente a vivere nella Terra Santa accanto a fratelli di diverse culture, etnie e religioni, seminando pace, fraternità e rispetto”. In questo spirito, due settimane fa sono state organizzate a Gerusalemme alcune giornate di conferenze centrate fra l’altro sul ruolo dei francescani in Medio Oriente.

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San Francesco d’Assisi, cantico delel creature

Ai margini della mostra bibliografica della Custodia di Terra Santa sui libri antichi relativi a Francesco d’Assisi che si aprirà a giorni si terrà anche una conferenza sul rapporto fra il mondo del libro e l’ambiente digitale, e sulla valorizzazione del patrimonio librario attraverso l’uso di tecnologie digitali. Si tratta di una ulteriore occasione di incontro, secondo gli organizzatori, per varie realtà bibliotecarie di Gerusalemme, “un momento di dialogo e di aggiornamento fra alcune delle molte identità culturali della Città Santa”.

La Custodia di Terra Santa proseguirà queste attività per i prossimi due anni per arrivare a commemorare così l’incontro che San Francesco ebbe nel 1219 con il sultano Malek el-Kamel a Damietta, in Egitto.

(Ansamed)

 

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