Gerusalemme, la casa degli ebrei
La cronaca dell’Irish Standard

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Il 1917 è un anno cruciale nella travagliata storia di Gerusalemme: appena meno di un secolo fa, la capitale eterna del popolo ebraico era liberata dalle truppe inglesi, che il 10 dicembre 1917 scacciavano l’esercito turco da Gerusalemme, portando la metà meridionale della Palestina sotto il controllo britannico. Alla fuga dei turchi, il generale Allenby, comandante delle forze inglesi, entrava a Gerusalemme e rilasciava una proclamazione in inglese, ebraico ed arabo: l’Inghilterra avrebbe rispettato i diritti di tutti i cittadini, incluse le minoranze.

JERUSALEM, ISRAEL - APRIL 21: (ISRAEL OUT) Thousands of Israelis attend the Annual Cohanim prayer, or Priest's blessing, for the Pesach (Passover) holiday, on April 21, 2011. at the Western Wall in Jerusalem's old city. Thousands of Jews make the pilgrimage to Jerusalem during Pesach, which commemorates the Israelites' exodus from Egypt some 3,500 years ago. (Photo by Uriel Sinai/Getty Images)

Ma qual era la scomposizione della popolazione residente a Gerusalemme, un secolo fa? Ci viene in gradito aiuto un quotidiano dell’epoca, il l’Irish Standard che, nell’edizione del 22 dicembre 1917, così riportava ai suoi lettori: «Gerusalemme ha una popolazione di circa 70.000 persone, di cui i due terzi sono ebrei; il resto della popolazione è composta da cristiani e musulmani, in ragione approssimativamente di due ad uno».

Questo documento conferma una verità storica nota da tempo: Gerusalemme è sempre stata a maggioranza ebraica. Qualunque tipo di rivendicazione che non tenga conto di questa realtà storica inoppugnabile, è una truffa vera e propria.

(il Borghesino)

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