Gerusalemme Ovest, la gaffe rosa
che stava facendo saltare
il Giro d’Italia a Israele

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di Giordano Stabile –

La partecipazione israeliana alle prime tre tappe del prossimo Giro d’Italia, previste in Israele, rischiava di essere annullata. Il motivo? La dicitura “Gerusalemme Ovest” scelta dagli organizzatori della corsa per indicare la città di partenza della corsa (quest’anno appunto prenderà il via in Terra Santa).  

Culture Minister Miri Regev reacts at the Knesset assembly hall during a question period with Prime Minister Benjamin Netanyahu on July 18, 2016. Photo by Hadas Parush/FLASH90 *** Local Caption *** ÓÏȇ‰ ÎÒ˙ ¯‡˘ ‰ÓÓ˘Ï‰ ·ÈÓÈÔ ˙ȉ ·È·È ‡ÂÌ ˘‡ÏÂ˙ ˘¯˙ ‰˙¯·Â˙ ‰ÒÙÂ¯Ë ÓÈ¯È ¯‚·

Miri Regev

Yariv Levin

Yariv Levin

In un comunicato congiunto i ministri dello Sport e della Cultura, Miri Regev, e del Turismo, Yariv Levin (entrambi del Likud, il partito del premier Benjamin Netanyahu) hanno avvisato che Israele avrebbe ritirato i finanziamenti alla manifestazione se sul sito del Giro d’Italia non fosse stata modificata la dicitura.

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Detto, fatto. L’indicazione geografica è stata eliminata e Gerusalemme ha perso il punto cardinale. Gerusalemme, precisano i ministri, «è la capitale di Israele, non ci sono Est e Ovest». Lo Stato ebraico ha conquistato la parte occidentale della città nel 1948 e quella orientale nel 1967 e la considera la sua capitale «indivisibile». Ma lo status finale è fra i punti in discussione nella trattative di pace fra Israele e i palestinesi, che reclamano Gerusalemme Est come capitale del loro futuro Stato. Il Giro d’Italia dovrebbe partire il 4 maggio prossimo, e prevede la prima volta tappe fuori dai confini dell’Europa.

 

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