Profanato a Gerusalemme
il cimitero cattolico

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Il Consiglio dei Patriarchi cattolici d’Oriente ha condannato la profanazione di un cimitero cristiano presso il convento dei Salesiani a Beit Jamal, 30 chilometri a ovest di Gerusalemme, da parte di ignoti che hanno divelto delle croci e distrutto alcune statue.

Un episodio che si verifica «dopo due anni da un attacco analogo allo stesso cimitero e dopo un anno da quello contro la chiesa del convento», si legge in una nota del Consiglio, ricordando che «per entrambi gli attacchi precedenti, gli apparati di sicurezza (israeliani, ndr) non sono riusciti a individuare i colpevoli, per cui bisogna chiedersi se l’episodio di oggi farà la stessa fine».

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Per il Consiglio «è spiacevole e irritante ritrovarci pieni di dolore a condannare simili atti criminali, che negli ultimi anni si sono ripetuti molto di frequente, mentre quasi non si vedono soluzioni di sicurezza o pedagogiche da parte delle autorità dello Stato di fronte a questo grave fenomeno». Il Consiglio chiede quindi «allo Stato, in tutte le sue istituzioni competenti, di fare qualcosa per punire gli aggressori ed educare la gente a non compiere atti simili», rivolgendo poi «una preghiera a Dio perché i colpevoli si pentano e perché la gente impari, soprattutto qui in Terra Santa, a convivere nel rispetto e nella carità».

 (Adn Kronos)

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