Gli eroi di fango

Aziz Salha

L'”eroe” Aziz Salha mostra le mani insanguinate ad una folla festante

Nell’ottobre 2000 due riservisti israeliani, Vadim Nurzhitz e Yossi Avrahami, entrarono per sbaglio a Ramallah, città sotto il controllo dell’Autorità Palestinese, e vennero selvaggiamente linciati da una folla palestinese che li trucidò e ne mutilò orrendamente i corpi.

Vadim Nurzhitz and Yosef Avrahami 2

Vadim Nurzhitz e Yosef Avrahami

Il mondo restò scioccato di fronte alle immagini di quel crimine, e in particolare alla foto di uno degli assassini che si affacciava alla finestra della locale stazione della polizia palestinese, da cui erano stati appena scaraventati due israeliani, esibendo trionfante alla folla di fanatici le sue mani macchiate del sangue delle vittime.

Quel palestinese, Aziz Salha, venne successivamente arrestato e condannato da un tribunale israeliano, ma nel 2011 è stato scarcerato nell’ambito del ricatto di Hamas per la liberazione dell’ostaggio Gklad Shalit.

Yossi Avrahami

Il volto devastato dal linciaggio di Yosef Avrahami

Altri tre palestinesi che parteciparono attivamente all’atroce linciaggio sono tuttora detenuti in Israele, e lo scorso giugno la TV ufficiale dell’Autorità Palestinese ha reso loro omaggio in una puntata di “Giganti della Resistenza”, un programma dedicato ai terroristi detenuti in Israele. Visitando le famiglie dei tre assassini – Habbes Bayyoud, Muhammad Nawarah e Jawad Abu Qara – il reporter della TV di Abu Mazen ha introdotto ciascuno di loro con l’appellativo di “eroi”, mentre la sorella di uno dei tre terroristi sottolineava quanto la famiglia sia “orgogliosa” di lui.

I tre assassini non vengono onorati solo a parole. Dopo il loro arresto, l’Autorità Palestinese ha premiato ciascuno di loro con lo stipendio, ufficialmente previsto dalle sue leggi, per un ammontare complessivo, nel loro  caso, dal 2001/2002 fino al giugno 2018, di 2.023.600 shekel (583.606 dollari).

(PMW Bulletin)

 

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