Go Boris Go, amico di Israele

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di Gerardo Verolino –

In Inghilterra, non ha perso solo un riprovevole anti-semita come Jeremy Corbyn propugnatore di pessime idee paleo comuniste, che gli elettori britannici, hanno, per fortuna sonoramente bocciato. Ma ha vinto un convinto difensore della civiltà occidentale e un sincero amico di Israele.

Boris Johnson, al tempo del suo volontariato in un kibbutz in Israele

Boris Johnson, al tempo del suo volontariato in un kibbutz

“Sono un appassionato sionista e difendo l’esistenza dello Stato d’Israele” ha detto Boris Johnson, il riconfermato primo ministro inglese, il quale, alla fine degli anni ’70, è stato anche volontario, per alcuni mesi con la sorella Rachel, nel Kibbutz Kfar Hanassi.

In un mondo dove le masse sono allo sbando o inseguono idee scialbe come l’ambientalismo gretinista, sapere che, per volere di opinioni pubbliche assennate, nelle stanze del potere di due tra le più grandi democrazie del pianeta, Inghilterra e Stati Uniti, siedano due fieri difensori delle nostre radici e tradizioni, due assertori della libera iniziativa, ma, anche, due convinti sostenitori di Israele, è una bella notizia che non può che darci speranza per il futuro

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