Golan da combattimento

Non si fermano i combattimenti al confine tra Israele e Siria. Elicotteri israeliani hanno bombardato diversi obiettivi militari nel sud della Siria, da dove precedentemente erano stati lanciati ordigni contro la parte delle alture del Golan sotto il controllo dello stato ebraico. «Alcuni elicotteri da combattimento hanno colpito obiettivi militari nel sud della Siria appartenenti alle forze armate siriane» si legge nel comunicato dell’esercito.

 

«Un certo numero di obiettivi — si aggiunge — sono stati colpiti, compresi posti di osservazione e sistemi di intelligence installati nelle basi delle forze armate siriane». Non sono state segnalate vittime, al momento. Poche ore prima, come accennato, erano state avvertite forti esplosioni lungo il confine tra Siria e Israele. Le deflagrazioni erano state «adiacenti alla barriera di sicurezza dal lato siriano del confine nord di Israele» si legge in un tweet delle forze israeliane, che parlano anche di «danni a un edificio civile e a un veicolo israeliano probabilmente provocati da schegge di proiettili».

I media siriani, dal canto loro, accusano Israele. Secondo la versione diffusa dall’agenzia ufficiale Sana, un drone israeliano avrebbe violato lo spazio aereo di Damasco innescando la reazione della controaerea. Il drone avrebbe poi fatto ritorno in Israele. Proprio poche settimane fa Israele aveva annunciato il rafforzamento del contingente militare che presidia le alture del Golan temendo attacchi di formazioni militari siriane o gruppi terroristici attivi nell’area.

 

(Osservatore Romano)

 

 

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