Governo sempre più in alto mare
C’è un’altra settimana di tempo
altrimenti si vota per la terza volta

Benny Gantz  e Benjamin Netanyahu

Benny Gantz e Benjamin Netanyahu

Si è concluso con un nulla di fatto, ieri, l’incontro tra i leader politici israeliani Benny Gantz e Benjamin Netanyahu in un ultimo tentativo di formare un governo di unità nazionale per evitare nuove elezioni. Dopo la riunione — durata circa 45 minuti — il partito di Netanyahu, il Likud, ha attaccato il partito di Gantz, il Blu-Bianco, accusandolo di non aver accettato «concessioni importanti». «Il partito di Gantz — ha dichiarato Netanyahu — continua a rifiutare di formare un governo di unità nazionale per il veto imposto da Yair Lapid (numero 2 del partito, ndr)».

 

Netanyahu — ha detto il partito di Gantz — «non ha portato nessuna proposta che prenda atto della sua situazione legale o riconosca che ha perso le elezioni, o qualsiasi altra soluzione. Nella riunione si è rifiutato di impegnarsi nel tracciare le linee di fondo del governo».

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In breve — si legge in una nota del partito di Gantz — «Netanyahu ha scelto le elezioni». In precedenza, la stampa israeliana aveva parlato di un possibile accordo tra Gantz e Netanyahu che avrebbe permesso al leader del Likud di mantenere la guida del governo per sei mesi, prima di passare il testimone al suo avversario.

Tra otto giorni scade il termine per formare un governo che goda della maggioranza (almeno 61 deputati su 120). Se così sarà — come sembra — le nuove elezioni potrebbero svolgersi il 25 febbraio o il 3 marzo prossimi.

 

  (OSSERVATORE ROMANO)

 

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