Grande successo a Tel Aviv
per “Ammore e malavita”

Una foto di scena di 'Ammore e Malavita', Roma, 14 febbraio 2018. ANSA/UFFICIO STAMPA ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

“Ammore e malavita” film dei Manetti Bros pluripremiato agli ultimi David di Donatello ha inaugurato alla Cineteca di Tel Aviv la quinta edizione di ‘Cinema Italia’, Festival del Cinema Italiano che si svolge in 7 città israeliane e che quest’anno fa parte di “Italia, Culture, Mediterraneo”, programma culturale che il Ministero degli esteri, attraverso la sua rete all’estero, sta realizzando nei Paesi dell’area del Medio Oriente, del Nord Africa e del Golfo con l’intento di consolidare il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo.

Affollata di pubblico – si è dovuta trovare una sala supplementare – la proiezione di “Ammore e Malavita” è stata accolta con grande favore confermando così ancora una volta le possibilità che il cinema italiano ha sul mercato israeliano come dimostra tra l’altro il successo di ‘Perfetti sconosciuti’.

'L'ordine delle cose' di Andrea Segre

‘L’ordine delle cose’ di Andrea Segre

L’edizione 2018 ha in programma 13 film, dei quali 8 nella sezione contemporanea: oltre ad ‘Ammore e malavita’, ‘La tenerezza’ di Gianni Amelio, ‘L’ordine delle cose’ di Andrea Segre, ‘Tutto quello che vuoi’ di Francesco Bruni, ‘A ciambra’ di Jonas Carpignano, ‘Amori che non sanno stare al mondo’ di Francesca Comencini, ‘The place’ di Paolo Genovese (già acquistato da un distributore locale) e ‘Easy-un viaggio facile facile’ dell’esordiente Andrea Magnani che sarà presente al Festival. Secondo i direttori artistici del Festival Rony Fellus e Dan Angelo Muggia la rassegna offre uno spaccato della società italiana contemporanea in cui i temi individuali si intrecciano con alcune delle grandi questioni del mondo attuale.

'Ladri di biciclette'

‘Ladri di biciclette’ di Vittorio De Sica

Cinque sono invece i film della sezione classica (‘Ladri di biciclette’ di Vittorio De Sica, ‘La terra trema’ di Luchino Visconti; ‘Germania anno zero’ di Roberto Rossellini; ‘Senza pietà’ di Alberto Lattuada e ‘Riso Amaro’ di Giuseppe De Santis): “scelti – come ha detto Massimo Sarti, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv salutando il pubblico all’opening – fra i capolavori del neorealismo usciti nel 1948, per celebrare il 70/0 anniversario della Fondazione dello Stato d’Israele”.

La rassegna – in corso anche ad Haifa e Gerusalemme – è organizzata dall’Associazione Adamas Italia-Israele, in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura di Tel Aviv e di Haifa, Cinecittà Luce e le Cineteche israeliane. E’ patrocinata dall’Ambasciata italiana e si avvale anche della collaborazione della Fondazione Italia-Israele.

(Ansamed).

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