Hamas chiama l’Intifada

A Palestinian protester slings stones at Israeli soldiers during clashes on the Israeli border with Gaza, Thursday, Dec. 7, 2017. A number of U.S. allies in the Middle East are condemning the Trump administrations decision to recognize Jerusalem as the capital of Israel, with the United Arab Emirates, Kuwait, Qatar and Saudi Arabia urging Washington to reconsider and reverse the announcement. (ANSA/AP Photo/ Khalil Hamra) [CopyrightNotice: Copyright 2017 The Associated Press. All rights reserved.]

Continua a salire il bilancio dei dimostranti palestinesi feriti negli scontri odierni con reparti militari israeliani in Cisgiordania, a Gerusalemme est e lungo la linea di demarcazione con Gaza. Da fonti mediche palestinesi il quotidiano israeliano Maariv ha appreso che finora si ha notizia di 114 palestinesi che hanno necessitato soccorsi medici perché feriti da armi da fuoco, o intossicati da gas lacrimogeni o contusi da proiettili rivestiti di gomma.

Missile sparato da Gaza

Due razzi sono stati lanciati dal nord di Gaza verso Israele. Lo ha riferito il portavoce militare israeliano secondo cui entrambi sono caduti all’interno dell’enclave palestinese. Nelle zone israeliane attorno alla Striscia poco prima erano risuonate le sirene di allarme e la popolazione è corsa nei rifugi.

“Facciamo appello per una nuova intifada contro l’occupazione e contro il nemico sionista, ed agiamo di conseguenza”: lo ha affermato il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, in un discorso pronunciato dalla propria abitazione a Gaza e trasmesso dall’emittente di Hamas ‘al-Aqsa tv’, mentre nelle strade della città si notano numerose manifestazioni di protesta contro gli Stati Uniti. “Il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele è una dichiarazione di guerra nei nostri confronti”, ha aggiunto.

epa06373642 Palestinian protestors set fire to a doll of US president Donald J. Trump  during a protest  in the West Bank City of Nablus, 07 December 2017. US president Donald J. Trump on 06 December announced he is recognising Jerusalem as the Israeli capital and will relocate the US embassy from Tel Aviv to Jerusalem.  EPA/ALAA BADARNEH

A Nablus manifestanti bruciano un manichino di Trump

Le autorità palestinesi hanno proclamato per oggi lo sciopero generale in Cisgiordania, a Gerusalemme est e a Gaza per protesta contro le decisione del presidente Usa Donald Trump su Gerusalemme. Lo riporta l’agenzia Wafa che segnala uffici, negozi e scuole chiusi in molte città palestinesi. Già ieri notte, secondo la stessa fonte, ci sono state manifestazioni spontanee di protesta a Gerusalemme, Ramallah, Betlemme e anche nella Striscia. A mezzogiorno (ora locale) è prevista una manifestazione oggi presso la Porta di Damasco della Città Vecchia.

epa06374195 Palestinians protester burn the US flag during clashes with Israeli soldiers following a protest in the west Bank city Ramallah, 07 December 2017. Palestinians announced general strike and a rage day to protest against US President Donald J. Trump declaration recognizing Jerusalem as the capital of the Israel.  EPA/SHADI HATEM

Ramallah

Benyamin Netanyahu è tornato a felicitarsi con Donald Trump per il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale di Israele (“Ha legato per sempre il suo nome con la storia della nostra capitale”) e ha rivelato che altri Paesi potrebbero seguire il suo esempio. “Siamo in contatto con altri Paesi affinché esprimano un riconoscimento analogo – ha detto il premier in un discorso al ministero degli Esteri – e non ho alcun dubbio che quando l’ambasciata Usa passerà a Gerusalemme, e forse anche prima, molte altre ambasciate si trasferiranno. E’ giunto il momento”.

“In seguito ad un esame della situazione da parte dello Stato maggiore, è stato deciso che un certo numero di battaglioni saranno inviati come rinforzo in Giudea-Samaria (Cisgiordania)”: lo ha reso noto il portavoce militare israeliano. Le forze armate hanno messo in stato di allerta anche altre unità, ha aggiunto, “per far fronte a possibili sviluppi” legati alle proteste palestinesi per il riconoscimento Usa di Gerusalemme come capitale di Israele

(Ansa)

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