Hebron, i veleni e le bugie
di “Breaking the Silence”

Attenzione cecchini palestinesi! Le finestre di questo quartiere ebraico vennero chiuse con sacchi di sabbia durante l’intifada per proteggere gli ebrei dagli spari dei cecchini della jihad”

Attenzione cecchini palestinesi! Le finestre di questo quartiere ebraico vennero chiuse con sacchi di sabbia durante l’intifada per proteggere gli ebrei dagli spari dei cecchini della jihad”

In occasione dell’Eurovision a Tel Aviv, la ong estremista israeliana Breaking the Silence ha offerto ai visitatori stranieri dei tour guidati nella città di Hebron. I tour che Breaking the Silence organizza regolarmente a Hebron sono caratterizzati da una versione esclusivamente anti-israeliana della storia e della realtà dell’antica città (la cui comunità ebraica, risalente a tempi antichissimi, venne spazzata via da un pogrom arabo nel 1929 per essere ricostituita solo dopo la guerra del 1967).

Terroristi orgogliosi L’Autorità Palestinese ha intitolato centinaia di scuole, vie e gare sportive col nome di stragisti di israeliani innocenti

L’Autorità Palestinese ha intitolato scuole, piazze e strade col nome di stragisti di israeliani

Yishai Fleisher

Yishai Fleisher

I membri dell’odierna comunità ebraica di Hebron, circa il 3% della città che sono sotto pesante protezione delle Forze di Difesa israeliane, dicono che Breaking the Silence non chiede mai loro di fornire il loro punto di vista e anzi fa di tutto per evitare che essi entrino in contatto con i partecipanti ai suoi tour.

La comunità ebraica di Hebron ha reagito esponendo una serie di poster e cartelli per contrastare il messaggio unilaterale di Breaking the Silence. Secondo il portavoce della comunità, Yishai Fleisher, il fatto che Breaking the Silence si concentri su turisti e stranieri è perché sa di non avere credibilità presso il pubblico israeliano. “L’organizzazione si rivolge alle persone dall’estero – dice Fleisher – che non sanno nulla e possono bersi le loro bugie”.

(Israelenet)

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