I bambini antimine dell’Ayatollah

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di Giulio Meotti –

Durante la guerra Iran-Iraq, l’Ayatollah Khomeini importó 500.000 chiavette di plastica da Taiwan. Per compensare lo svantaggio militare, Khomeini arruoló i bambini iraniani. Marciavano in formazione attraverso i campi minati di Saddam, aprendo una strada con i loro corpi.

Prima di ogni missione, una chiavetta veniva appesa al collo di ogni bambino. Doveva aprire loro le porte del paradiso. Molte famiglie protestarono perchè non avevano indietro neanche un corpo da piangere. Così, prima di mandarli a morire, i bambini venivano avvolti in speciali teli in modo che le parti del corpo rimanessero insieme. Questo è l’Iran degli ayatollah, cari progressisti. È il male.

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