I deliri di Erdogan
Sempre più tesi i rapporti
fra Israele e la Turchia

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Recep Tayyip Erdogan e Benjamin Netanyahu

di Franco Meda

I legami tra Turchia e Israele sono molto tesi da otto mesi da quando Ankara ha ordinato all’ambasciatore israeliano di lasciare la Turchia dopo gli scontri al confine di Gaza per le manifestazioni della marcia del ritorno.  Ma negli ultimi tempi sono sempre più tesi, si stanno affondando sempre più i colpi. Ormai una guerra di parole e affermazioni da una parte e dell’altra. Netanyahu accusa la Turchia di massacri contro i curdi? Ibrahim Kalin, portavoce di Erdogan replica parlando di “brutale oppressione israeliana del popolo palestinese. Israele è lo stato più fascista e razzista del mondo”.

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Recep Tayyip Erdogan e Ibrahim Kalin

Erdogan nel fine settimana ha debordato parlando ad una manifestazione ai giovani turchi con toni sprezzanti nei confronti degli israeliani. “Ricordate – ha detto il premier turco -di non dare mai calci al nemico che hai abbattuto, non siete come gli ebrei israeliani”. Ma non è tutto. Erdogano è arrivato a dire che “i palestinesi sono stati sottoposti a  pressioni, violenze e politiche intimidatorie non meno gravi dell’oppressione fatta agli ebrei durante la seconda guerra mondiale. In pratica l’Olocausto.” Un delirio.

Netanyahu, allora , dal canto suo si è visto costretto di  ricordare chi è Erdogan “l’uomo che occupa il nord di Cipro, il cui esercito massacra donne e bambini nei villaggi curdi, dentro e fuori la Turchia” .

 

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