I dolcetti della morte
e la barbarie palestinese

15941479_722169767958222_1851478602459162622_ndi Giuseppe Crimaldi –

A Gaza c’è chi in queste ore festeggia. I palestinesi esultano per la morte di quattro ragazzi israeliani, investiti da un terrorista che col suo camion si è scagliato a Gerusalemme su una comitiva di soldati in attesa di salire sull’autobus. Innocenti massacrati mentre aspettavano di tornare a casa, dalle loro famiglie.
Nella storia del mondo in nessuna civiltà, o presunta tale, si è mai festeggiato per la morte degli innocenti. Non lo facevano nemmeno gli unni, quelli che dove passavano non lasciavano un filo d’erba. I palestinesi, invece, nel sangue e nelle tragedia ci sguazzano. Colpi di pistola in aria, grida d’esultanza e addirittura biscotti offerti in strada: in segno d’esultanza per il sangue degli innocenti versato. Sangue israeliano.

15871614_722169791291553_5173901920432287268_nI nuovi barbari. Un popolo che si esalta per la morte è un popolo senza dignità. Ancora una volta ci tornano in mente le parole di Oriana Fallaci: “Quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo”. La guerra che i palestinesi combattono contro Israele è quella che li mortifica ogni giorno.

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Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi

Giuseppe Crimaldi, giornalista