I dolori del giovane Lerner

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Davide Lerner

   di Niram Ferretti –

Ci capita a volte (oggi sono in vena di plurale maiestatis) di leggere giusto per preservare l’abitudine di quello che Flaubert definiva le goût de la boue, un articolo pubblicato dal rampollo Lerner su Haartez. Davide Lerner è da tempo sulla buona strada di diventare un clone di suo padre, non a caso, come abba Gad scriveva su Il Manifesto, Lerner Jr scrive su Haartez.

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Niram Ferretti

Tempo fa lessi di lui una intervista in ginocchio alla pasionaria palestinese, Ahed Tamimi, ve la ricordate Ahed? Sembrava una promessa della riscossa propal, e invece malgrado il grande batage pubblicitario e l’articolo di Lerner Jr, è scomparsa nel nulla.

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“Qualche ripensamento sul viaggio di Salvini in Israele. Pochi notarono che Salvini evitava di condannare apertamente il passato fascista italiano: ha troppa paura di sconvolgere la sua base di estrema destra. Le sue risposte su questo erano vaghe o non rispondevano alla domanda”. Il tweet del giovane Lerner su Matteo Salvini

Ora si tratta di Matteo Salvini. Eh sì, il nostro Matteo il Nero. Già abba Gad ci spiegò da tempo di che ceffo si trattava e oggi Davide rincara la dose spiegandoci che non è un caso se Salvini non abbia celebrato il 25 aprile, così come non è un caso che non abbia esplicitamente presso le distanze dal fascismo.

Nell’articolo ci ricorda che quando Salvini andò in Israele, un cronista sempre di Haartez volle da lui una dichiarazione pari a quella celebre di Gianfranco Fini, il quale definì il fascismo, “male assoluto”. Salvini rispose che tutti i totalitarismi erano negativi.

Gatta ci cova. Perchè non condannare esplicitamente il fascismo? Ma non è questa la domanda da fare, la domanda da fare è “Chi siete voi per obbligare un politico di destra a certificare di non essere fascista o di non avere simpatie fasciste”?

Già, chi siete voi? Chi vi da il diritto di dare le patenti di legittimità democratica a un politico il cui partito non ha alcun richiamo fascista nè alcuna storia impregnata di cultura fascista come lo fu il MSI? Ed è questo il vizio costante di coloro i quali, sempre dalla parte giusta della storia, cioè a sinistra, fanno gli esamini di democrazia agli altri.

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Gad Lerner

Andava invece bene abba Lerner quando scriveva per il Manifesto, foglio virulentemente antisionista, ed era membro di Lotta Continua di cui uno dei maître à penser era Toni Negri. Salvini no, avendo avuto contiguità con Casa Pound.

E Salvini non può andare bene mai, anche quando difende la Brigata ebraica o si dichiara sincero amico di Israele e definisce Hezbollah un’organizzazione terroristica. Andava invece bene Massimo D’Alelma, quando era ministro degli Esteri in visita in Libano, a braccetto con uno degli esponenti dell’organizzazione terrorista.

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I cattivi maestri, TOni Negri

A seguito delle critiche rispose che Hezbollah era stato votato e dunque lui, legittimamente, passeggava con chi ha nel suo programma la distruzione di Israele. Però se viene votato Salvini bisogna fargli l’esamino costante di antifascismo.

A Lerner jr non va nemmeno bene che Salvini abbia detto che la Resistenza non fu solo un appalto comunista, ma che i partigiani furono di diversa formazione. E questo è un fatto storico e incontestabile. Come è un altro fatto storico incontestabile che i partigiani comunisti non lottavano per la patria ma per l’Unione Sovietica.

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Il paragrafo finale dell’articolo merita di essere riproposto. “Se Salvini non è stato nemmeno capace di condannare il passato fascista dell’Italia mentre si trovava in Israele, è improbabile che lo possa fare mai. Nessuna meraviglia che si trova così a suo agio nel caratterizzare la giornata di liberazione dell’Italia, il 25 aprile, come una sciarda senza senso”. Cosa che per altro, Salvini non ha mai detto.

Claro no? Salvini ha fallito l’esame di antifascismo e sappiamo tutti perchè. Quanto alla “sciarada” del 25 aprile, quando nei corti si mischiano le bandiere palestinesi e non sono presenti come dovrebbero a maggioranza, quelle dei veri liberatori del paese, gli americani e gli inglesi, come si fa a considerarla una cosa seria?

 

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