I figli illegittimi
della nostra civiltà

di Giulio Meotti

Questa fotografia ci dice tutto della follia di un pezzo di società occidentale, in particolare americana: una attivista Antifa, bianca, una sorta di Jane Fonda dei poveri, che mostra il dito medio a un poliziotto, di colore.

Minneapolis, Minnesota.

Li trovi un po’ ovunque, ma vivono in un mondo tutto loro, fatto di caos e odio, formule esoteriche, dove la realtà è stata espiantata per far posto a un delirio, si dicono antirazzisti ma sognano la guerra razziale che dilaga da Minneapolis a Marsiglia, sono ricchi ma marciano cantando “eat the rich”, pensano di essere parte di una gigantesca primavera araba, non si accontentano della giustizia dei tribunali ma vogliono la Giustizia delle piazze, imbrattano statue di Colombo scrivendo “kill all cops”, dividono le persone dal colore della pelle e dal gender e da quanto guadagnano, vedono ingiustizie anche in un panino, non hanno mai conosciuto un giorno di miseria e prigionia e discriminazione ma pensano di vivere nel peggiore dei mondi possibile.

Sono loro, questi bianchi, la vera “feccia” di cui parla Trump. Sono i figli illegittimi della nostra civiltà.

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