I Fondi neri del M5S
Tre milioni da Chavez a Casaleggio
Le accuse del giornale spagnolo Abc

Marcos García Rey, l’autore dell’articolo, Grillo e Casaleggio

Il Movimento 5 Stelle? Un partito “anticapitalista e di sinistra nella Repubblica italiana”. Per questo il Venezuela dell’ex presidente Hugo Chavez, scomparso nel 2013, lo avrebbe finanziato illegalmente con tre milioni e mezzo di euro nell’estate del 2010. Lo scoop è del quotidiano spagnolo Abc, che piazza in prima pagina la ‘bomba’ che rischia di terremotare la politica italiana.

Denaro, scrive Abc, che sarebbe stato consegnato in contanti all’interno di una valigetta dal console venezuelano a Milano, Gian Carlo di Martino, direttamente nelle mani di Gianroberto Casaleggio, fondatore assieme a Beppe Grillo del Movimento.

Nell’articolo del quotidiano spagnolo si legge infatti che i 3,5 milioni di euro “sono stati inviati “in modo sicuro e segretamente attraverso la borsa diplomatica”, come si evince letteralmente dal dossier dell’intelligence militare che Hugo Carvajal, un fuggitivo per la giustizia dallo scorso novembre.

La giustizia americana lo sta indagando per crimini legati al traffico di droga e per aver fornito armi ai guerriglieri delle FARC colombiane. Fuggì dalla Spagna senza che le autorità giudiziarie e di polizia lo impedissero”.

Quei soldi per Abc erano arrivati da un fondo a disposizione dell’allora ministro degli Interni (ora vicepresidente del ministero dell’Economia, ndr) Tareck el Aissami, nella ristretta cerchia degli uomini di fiducia dell’attuale presidente venezuelano Nicolas Maduro.

Il quotidiano spagnolo spiega nella sua inchiesta da prima pagina che le richieste di chiarimento al governo venezuelano e agli stessi vertici pentastellati non hanno sortito alcun effetto.

La delegazione-M5s a Caracas Manlio di Stefano, Ornella-Bertorotta-e-Vito Petrocelli

“Il governo venezuelano – spiega Abc – ha scelto di non rispondere alle domande inviate dalla ABC a Maduro ed El Aissami. Anche l’attuale leader del M5S,   Vito Crimi, il suo ex capo politico, Luigi Di Maio, il console venezuelano a Milano, Gian Carlo di Martino e lo stesso Beppe Grillo hanno avuto la possibilità di rispondere. Nessuno di loro ha risposto alle domande su questo giornale”.

Una risposta è arrivataanche  da Davide Casaleggio, che all’Adnkronos ha definito l’inchiesta di Abc “una fake news uscita più volte, l’ultima nel 2016. Dalle smentite ora passeremo alle querele”.

(Riformista)

 

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