I Gattopardi di Hamas

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di Yossy Raav –

Molto si è enfatizzato sulla svolta di Hamas. Molti, andando al di là della realtà dei fatti, hanno voluto intravedere nel nuovo Statuto un grande passo di distensione, l’inizio di una nuova fase. Una manifestazione di volontà di mediazione.

Hamas

Ma come si fa a parlare di svolta quando nel preambolo della nuova “Carta” si legge  che “La Palestina è una terra il cui status è stato elevato dall’islam, una terra araba islamica, una terra sacra e benedetta che ha un posto speciale nel cuore di ogni arabo e di ogni musulmano…” Oppure al paragrafo 18 che “L’istituzione di ‘Israele’ è totalmente illegale” e al paragrafo 19 “Non vi sarà nessun riconoscimento della legittimità dell’entità sionista”?

Mashal, al-Zahar, Haniya

Mashal, al-Zahar, Haniya

Non sorprende per nulla, quindi, che dopo la prima fase di pensiero positivo, di nuovo dialogo, la verità delle cose sta venendo a galla. E quelli di Hamas si tolgono la maschera.

E non sorprende quindi se Mahmoud al-Zahar cofondatore di Hamas ed è attualmente membro della dirigenza nella Striscia di Gaza è intervenuto di forza nel dibattito per puntualizzare che lo statuto voluto dall’uscente leader Movimento Islamico di Resistenza Khaled Meshaal, non contraddice minimamente il patto di fondazione di Hamas del 1988.
“L’impegno che Hamas ha fatto con Dio è quello di liberare tutta la Palestina.”

Hamas Rally In Gaza

Mahmoud al-Zahar

In poche parole altro che venti di pace, dichiarazione di disponibilità, primo passo verso la costruzione  di un nuovo modello del Medio Oriente. Il nuovo Statuto è stato un tentativo di facciata. Un’arma di distrazione di massa. L’unico e solo obiettivo è quello maledetto di sempre la” liberazione di tutta la Palestina storica”. E la resistenza armata l’unico mezzo per raggiungere questo obiettivo. E tutto questo piano infernale partendo da un assioma ineludibile: “non riconoscere il diritto di esistenza di Israele.”

Insomma “tutto deve cambiare perché tutto resti come prima”. Il nuovo Statuto di Hamas sembra uscito dal Gattopardo, il capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

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