I guardiani della disumanità

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Matthias Kuntzel, “Il Jihad contro gli ebrei”

di Niram Ferretti –

“Il Nobile Corano nomina i musulmani come guardiani dell’umanità”, ha dichiarato Hassan al-Banna, il fondatore dei Fratelli Musulmani, “e garantisce loro il diritto di sovranità e di dominio sul mondo per realizzare questo sublime compito”. Sessant’anni dopo, Sulaiman Abu Ghaith, il portavoce di al-Qaeda, nella sua dichiarazione “Perché combattiamo l’America”, ha espresso la stessa idea. Come può un musulmano accettare tutte le umiliazioni, ha chiesto Abu Ghaith, “quando sa che la sua nazione è stata creata per stare al centro della leadership, al centro dell’egemonia e del dominio (…) quando sa che la regola divina è che tutta la terra deve essere soggetta alla religione di Allah?”

Bin Laden fra Ayman al-Zawahri e Sulaiman Abu Ghaith

Bin Laden fra Ayman al-Zawahri e Sulaiman Abu Ghaith

Niram Ferretti 0

Niram Ferretti

Questo breve passo, tratto da “Il Jihad contro gli ebrei” di Matthias Kuntzel, da me tradotto insieme a Angelita La Spada per la Salomone Belforte Editore e che uscirà entro la fine di giugno, illustra brevemente e chiaramente i concetti base dell’Islam militante.

La soggiogazione dell’umanità, la sua sottomissione piena all’Islam destinato da Allah, a dominare il mondo. Punto. Al centro di questo dominio non può che esserci il jihad, la forza guerriera che afferma la potenza e la supremazia.

Hassan al-Banna

Hassan al-Banna

il mondo intero è diviso in due sfere Dar al-Islam (Casa dell’Islam) e Dar al-Harb (Casa della guerra), dove regnano i miscredenti. Vi è anche la Dar al-Ahd (Casa del Trattato), che consente una possibile coesistenza tra le due sfere, ma solo per un periodo di transizione, utile per “imparare a usare le armi moderne e colpire i nostri nemici”, come dichiara l’Islamista Hasan al Sharqawi.

 

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