I lupi, gli agnelli e i Majali

40353188_284070905765457_2346395665220763648_o

di Niram Ferretti –

Abdelsalam al-Majali, oggi 93 enne ed ex primo ministro giordano dal 1993 al 1995, periodo durante il quale la Giordania firmò l’accordo di pace con Israele, durante una trasmissione televisiva andata in onda il 18 di agosto ha detto testualmente:”Gli arabi non hanno alcun potere militare, se avessimo il potere militare lasceremmo che si tenessero Haifa? La prenderemmo. Fintanto che non si ha un altro tipo di forza, la pace è l’unica opzione”.

Niram Ferretti

Niram Ferretti

Dunque cosa intende dire al-Majali? Molto semplice. Ed è una cosa ben nota a chi conosce la mentalità islamica. I trattati firmati non contano nulla. Ciò che conta è solo la forza. Fintanto che i nostri avversari sono più forti di noi non possiamo fare altro che parlare ma se avessimo noi la supremazia militare ci prenderemmo quello che riteniamo nostro.

Quando, l’anno scorso, in Israele, intervistai Mordechai Kedar, persona amabile, ed uno dei maggiori esperti di Medioriente in circolazione mi disse, “Per gli arabi la pace è solo una tregua momentanea. Non ha nulla a che fare con il modo in cui la intenono gli occidentali. Il modello a cui si spirano è, ovviamente, quello di Maometto, il quale nel 628 siglò la pace di Hudaybiyyah con i Meccani. Sarebbe dovuta durare nove anni, ma nel 630, quando i Meccani avevano abbassato la guardia e lui era stato in grado di mettere insieme un esercito più forte del loro, tornò alla Mecca mentre il trattato era ancora in vigore e massacrò tutti gli uomini”.

Mordechai Kedar

Mordechai Kedar

Aggiunse. “Se Allah, attraverso la sua misericordia, ti concede il potere e l’opportunità di sbarazzarti degli infedeli, lo fai, anche durante il periodo di tregua che hai concesso. Quindi, questo precedente di Hudaybiyyah rappresenta di fatto il meccanismo attraverso il quale i musulmani concedono la pace agli altri paesi, alle altre nazioni, alle altre religioni se la controparte è troppo potente e pericolosa da affrontare. Questo è quello che possiamo aspettarci e questo è ciò che otteniamo.

La+Leg !

Sadat e Begin

Prendiamo la pace siglata tra Israele e l’Egitto nel 1979 dopo un anno e mezzo di negoziati. Un anno prima, nel 1978, Sadat si rivolse ai notabili di Al Azhar, la suprema autorità sunnita, per chiedere loro se poteva fare la pace con Israele. Siccome erano al corrente dell’iniziativa ed erano stipendiati da lui, capirono al volo cosa volesse, quindi gli confezionarono una fatwa di tre pagine nella quale gli permettevano di fare la pace con Israele così come il profeta Maometto aveva fatto la pace con i Meccani a Hudaybiyyah.

Yitzhak Rabin, Bill Clinton e Yasser Arafat

Yitzhak Rabin, Bill Clinton e Yasser Arafat

La sola menzione di Hudaybiyyah significa che si tratta di una pace temporanea la quale durerà solo fintanto che gli israeliani saranno troppo forti, troppo pericolosi e invincibili. La pace con l’Egitto si basa su questo presupposto. La stessa cosa è accaduta con gli Accordi di Oslo del 1993. Arafat non lo ha mai nascosto, lo dichiarava appena poteva che i trattati di Oslo erano come la pace di Hudaybiyyah, e che quando il tempo fosse arrivato, Israele sarebbe stato attaccato di nuovo”.

Abdelsalam al-Majali non fa che confermare l’esattezza delle sue parole ed evidenziare un fatto ben noto a chi si basa sulla realtà e non sulle illusioni. Israele ha dovuto diventare ed è la potenza militare più forte del Medioriente per assoluta necessità. E’ circondato da lupi che restano tali anche quando hanno assunto le sembianze ingannevoli degli agnelli.

 

 

Condividi