I medici del centro Sheba
addestrano quelli di Gaza
alla lotta al Coronavirus

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di Fiammetta Martegani –

 I contagi, anche se in modo moderato, continuano a crescere sia in Israele che a Gaza. E l’emergenza coronavirus sembra aver incentivato una stretta collaborazione tra medici israeliani e palestinesi. Una nuova apparecchiatura consegnata all’ospedale Shifa, nell’enclave, è in grado di raddoppiare i test per verificare la positività al virus.

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E nei giorni precedenti alcuni medici del centro Sheba di Tel Aviv hanno incontrato al valico di Erez i colleghi di Gaza per trasmettere loro informazioni sulle tecniche di cura più innovative. Intanto, lungo la frontiera con Israele e nella zona di Rafah, al confine con l’Egitto, Hamas ha realizzato due strutture provvisorie, da 500 posti ciascuna, per la quarantena. Ospitano già 900 persone. In Israele i contagi sono più di 11 mila, e 110 le vittime.

(Avvenire)

 

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