I nemici del sionismo

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di Ugo Volli –

I nemici del sionismo, che sono tanti nei media e nella politica “progressista” (cioè in realtà conservatrice della vecchia ortodossia terzomondista del secolo scorso), dopo la presentazione del Piano Trump si sono affrettati a dichiararlo non solo sbagliato ma inutile, inapplicabile. E invece il piano è solo l’ultima tappa di un’azione politica coerente (dal riconoscimento di Gerusalemme capitale a quello della non illegalità degli insediamenti, alla difesa di Israele in tutte le sedi) che ha profondamente cambiato il Medio Oriente, mettendo fuori gioco il terrorismo palestinista e ponendo le basi di una pace possibile, se Israele avrà la forza di far proseguire la politica di Netanyahu.

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Ugo Volli

Per ora, bisogna notare le reazioni moderatissime degli arabi sunniti (Egitto, Arabia, Paesi del Golfo, Marocco) e il gesto importantissimo del leader sudanese di incontrare Netanyahu. Anche all’interno di Israele, a parte i criminali, ma anche pateticamente impotenti gesti di terrorismo promossi dall’Autorità Palestinese, vale la pena di sottolineare le manifestazioni dei cittadini arabi maggioritari nel “triangolo” a Est di Hedera, che sono scesi in strada per contestare quella parte del piano che unirebbe il loro territorio a un futuro stato palestinese.

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Che gli arabi israeliani, pur impugnando la bandiera rosso-nero-verde – che rifiutano – e non quella bianco-azzurra – che desiderano -, manifestino per restare israeliani, magari anche allo scopo di sostenere il carattere binazionale dello stato ebraico, ma certamente soprattutto per conservare i diritti politici e sociali e il benessere economico che Israele garantisce a tutti i suoi cittadini, è un evento che mostra la vittoria della democrazia israeliana sui corrotti e imbalsamati regimi dittatoriali che dominano a Ramallah e a Gaza.

Anche questo è frutto del tanto disprezzato e odiato Trump, come la crescita economica degli USA e le vittorie nella trattativa con la Cina. Vogliamo scommettere che gli americani sceglieranno di nuovo lui, piuttosto che i confusi profeti di sventura del partito democratico?

(Shalom)

 

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