I resti di una chiesa bizantina
del VI secolo dopo Cristo
rinvenuti a Beit Shemesh

epa07942897 A worker of the Israel Antiquities Authority cleans a mosaic depicting an eagle in the remains of a 1,500-year-old church in Ramat Beit Shemesh, near Jerusalem, Israel, 23 October 2019. The Byzantine basilica is dedicated to an anonymous 'Glorious Martyr' according to a Greek inscription. EPA/ATEF SAFADI

I resti di una maestosa chiesa bizantina del VI secolo d.C. dedicata, con una scritta in greco, ad un ‘Martire glorioso’ sono tornati alla luce presso la città di Beit Shemesh, 30 chilometri ad ovest di Gerusalemme. Secondo quanto ha riferito l’Autorità israeliana per le antichità, la prima fase della chiesa fu realizzata durante il regno dell’imperatore Giustiniano. In seguito, durante il regno di Tiberio II Costantino, fu ingrandita e le fu aggiunta una cappella “di fattura squisita”.

La chiesa aveva una struttura prolungata, nella cui navata centrale due file di colonne delimitavano le due aeree laterali. All’ingresso aveva un atrio spazioso, ed inoltre disponeva di una cripta – rimasta integra – in cui erano custodite le reliquie. Le pareti erano adornate con affreschi colorati e i mosaici del pavimento mostravano foglie, frutta, uccelli ed elementi geometrici.

epa07942915 A view of remains of the staircase to the crypt of a 1,500-year-old church in Ramat Beit Shemesh, near Jerusalem, Israel, 23 October 2019. The Byzantine basilica is dedicated to an anonymous 'Glorious Martyr' according to a Greek inscription. EPA/ATEF SAFADI

Il responsabile degli scavi, Benjamin Storchman, ha detto che al momento non è stato ancora possibile stabilire chi fosse il ‘Martire glorioso’ il quale – a suo parere – “doveva essere stato comunque una figura molto importante, vista la eccezionale opulenza di quella struttura”. Da una delle scritte, ha aggiunto, si è avuta conferma che quella chiesa fu completata grazie a un diretto coinvolgimento di Tiberio II Costantino, e grazie ai suoi finanziamenti.

(Ansamed)

 

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