I vigliacchi di Hamas
La Mattanza del ritorno

Una manifestazione per la Nakba a Gaza, 15 maggio 2016 (Ali Jadallah / Anadolu Agency)

di Gianpaolo Santoro –

Una marcia sporca di sangue. Uomini, donne, bambini mandati allo sbaraglio. Senza ragione. O meglio una ragione c’era, e dopo tante giovane vite sacrificate per nulla, l’ha svelata con impressionante cinismo il professionista del terrore, Yahya Sinwar: “le manifestazioni del venerdì sono servite per “distrarre” il popolo di Gaza, per evitare una “esplosione interna”, per non far finire Hamas nel mirino dopo il fallimento di riconciliazione con Fatah”.

Palestinians clash with Israeli troops following a protest against the U.S. decision to relocate it's Israeli embassy to Jerusalem, in the West Bank city of Bethlehem, Monday, May 14, 2018. Several thousand people gathered in the center of Ramallah, while hundreds marched to the Qalandiya crossing on the outskirts of Jerusalem, where protesters threw stones at Israeli troops with their anger fueled by the embassy opening. (ANSA/AP Photo/Majdi Mohammed) [CopyrightNotice: Copyright 2018 The Associated Press. All rights reserved.]

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Yahya Sinwar

Il “diritto al ritorno”, l’invocazione che quelle case perse settanta anni fa nei territori che attualmente appartengono a Israele, dovessero ritornare in mano palestinese, la lacerante ferita della “Nakba”, la catastrofe, la fede, l’orgoglio: tutte balle colossali, solo una sceneggiatura insanguinata per soffocare sul nascere ogni contestazione interna.

Palestinian traditional dancers perform during a departure ceremony for "The Key of Return", which will be exhibited at the seventh Berlin Biennale, in the Aida refugee camp near the West Bank city of Bethlehem on March 12, 2012. The iron Key of Return is considered a national symbol for Palestinains who lost their homes in 1948 when the Jewish state of Israel was created. AFP PHOTO/MUSA AL SHAER (Photo credit should read MUSA AL SHAER/AFP/GettyImages)

Le risorse sono state tagliate da tutte le parti, gli ospedali funzionano a singhiozzo, l’Unrwa, che nella Striscia ha funzione di welfare, soffocata fra licenziamenti e chiusure, l’energia elettrica razionata, i medicinali che non arrivano, Gaza è tutta una polveriera pronta ad esplodere da un momento all’altro. Unica cosa da fare avranno pensato nel Politburo di Hamas, convogliare la rabbia contro Israele. Ci sarà da pagare un prezzo in vite umane? Chi se ne frega. “Eroi che non hanno voluto assistere inerti al trasferimento dell’ambasciata americana a Gerusalemme o sottostare ad accordi che sono una provocazione.” I vigliacchi di Hamas per difendere le posizioni di potere non hanno esitato nel sacrificare il proprio popolo. Altro che la chiamata alla Marcia del ritorno, la Mattanza del ritorno…

 

 

 

 

 

 

 

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Gianpaolo Santoro

Gianpaolo Santoro

Giornalista