Il cartellino rosso antisemita
“ Per Cohen la camera a gas…”

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Un derby. Antisemitismo. La notizia non é nuova, ha soltanto cambiato ubicazione. Un tifoso dell’Union Berlino, dopo il match contro i cugini dell’Ingolstadt, ha twittato che il loro capitano, l’israeliano Almog Cohen, “dovrebbe sparire nelle camere”, riferendosi all’orribile metodo di uccisione sistematica perpetrato dai nazisti nei confronti degli ebrei negli anni quaranta. Il tweet è stato pubblicato dopo che Cohen ha ricevuto un cartellino rosso durante la partita di venerdì nella capitale tedesca.

Emmanuel Nahshon

Emmanuel Nahshon

La notizia ha suscitato inevitabilmente le dichiarazioni delle autorità israeliane: Emmanuel Nahshon, il portavoce del Ministro degli Esteri, si dice “scioccato”, aspettandosi “una ferma azione contro il responsabile da parte delle autorità tedesche”, mentre l’Ambasciatore israeliano in Germania Jeremy Issacharoff ha twittato “Almog, non sarai mai solo!”.

Jeremy Issacharoff

Jeremy Issacharoff

Anche il Presidente della stessa Union ha pubblicamente difeso Cohen con un comunicato. Il centrocampista ha risposto con un tweet: “Prima di tutto vorrei ringraziarvi, grazie per il supporto infinito.

Un ringraziamento speciale va al mio club, che mi supporta e mi rafforza in ogni occasione. Così fa anche il tweet antisemita: mi rafforza solamente. Sono orgoglioso di essere ebreo e di esserlo nel modo in cui sono cresciuto. Sono orgoglioso di sentire un senso di shlichut ogni volta che entro in campo per rappresentare la mia squadra. Come capitano della mia squadra e come giocatore della Nazionale israeliana farò di tutto per continuare a rappresentarti con rispetto”.

Purtroppo la notizia dimostra un aumento preoccupante dell’antisemitismo in Germania, ma é anche la prova evidente del fatto che l’odio e le offese nei confronti degli ebrei sono all’ordine del giorno in tutte le tifoserie. La polizia tedesca ha registrato 1.646 reati motivati dall’odio contro gli ebrei lo scorso anno, un aumento di quasi il 10% e il livello più alto in un decennio. Tra questi ci sono 62 reati violenti, contro i 37 del 2017.

(Ugei)

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