Il casco anti Alzheimer

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di Federica Angela

Purtroppo sino ad ora le stime degli esperti (ed anche quelle dell’Onu) sui casi di Alzheimer sono state sbagliate. E l’errore è stato al ribasso. I malati nel mondo sono circa 50 milioni e, secondo le previsioni, saranno 76 milioni nel 2030 e, addirittura, sfioreranno i 150 milioni nel 2050.

In Italia si calcolano più di 60 mila casi. Una escalation drammatica secondo i dati e gli studi forniti dalla Alzheimer’s Association International Conference, la principale organizzazione sanitaria volontaria al mondo nella cura dell’Alzheimer.

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Naturalmente molto sono le iniziative nel campo della ricerca e della prevenzione. A Londra si sperimenta una sorta di  terapia genica  che potrebbe fermare la malattia, prevenendo la formazione di pericolose placche nel cervello e preservando le funzioni cognitive come è avvenuto in un esperimento pionieristico condotto sui topi all’Imperial College di Londra anche grazie ai finanziamenti dello European Research Council. I risultati, pubblicati sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas), potrebbero aprire un nuovo filone di ricerca per combattere la forma di demenza più comune al mondo.

 

Ma, dii certo ancor più interessante è lo studio di alcuni ricercatori della Facoltà di Neuroscienze dell’Università di Tel Aviv la Neuronix Ltd.

La startup israeliana Neuronix ha sviluppato un trattamento per l’Alzheimer  attraverso un casco magnetico che stimola il cervello mentre si effettuano esercizi di memoria e comprensione. Gli studi clinici recentemente effettuati su numerosi pazienti, si sono rivelati efficaci. La stimolazione trascranica combinata con la formazione della memoria, risulta essere più efficace rispetto all’azione dei farmaci usati per rallentare il deterioramento delle capacità cognitive.

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Ma non solo. Il trattamento è innocuo, non invasivo e permette di rallentare la rapida evoluzione della malattia. La cura dura sei settimane fino ad un massimo di cinque sessioni di un’ora a settimana. La stimolazione emessa dalla macchina è duplice:

Magnetica: una stimolazione transcranica che mira a determinare le aree del cervello responsabili della memoria e dell’apprendimento;
Cognitiva: esercizi di memoria da fare effettuare al paziente contestualmente al trattamento magnetico.
Questa invenzione ha ricevuto l’autorizzazione da parte della Food And Drug Administration ed è in attesa di essere lanciata sul mercato.

 

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